Slovenia 4 giorni on the road
EUROPA, Slovenia

Slovenia on the road: cosa vedere 4 giorni in inverno

Se stai organizzando un on the road di 4 giorni in Slovenia e vuoi sapere cosa vedere, dove dormire, dove mangiare, quale moneta si usa, come entrare nel Paese e tante altre informazioni utili per rendere la tua esperienza in questo luogo magico indimenticabile, allora sei nel posto giusto.

Eccoti una guida dettagliata con le cose da sapere per visitare la Slovenia in inverno.

Come arrivare in Slovenia?

Raggiungere la Slovenia in auto è la scelta migliore, soprattutto perché, per girarla bene, un proprio mezzo di trasporto è essenziale (che sia la propria auto o un’auto a noleggio). In Slovenia l’on the road è infatti l’opzione migliore per un viaggio in Slovenia, dove le strade sono in buone condizioni durante tutto l’anno e di facile percorrenza.

Da precisare che, proprio come in Svizzera, anche in Slovenia è necessario acquistare un bollino per poter percorrere le autostrade.

Dove comprare il bollino per on the road in Slovenia?

Il bollino autostradale per la Slovenia si può acquistare sia online che in qualsiasi benzinaio o autogrill sul confine. Se ti verrà fornita la classica vignetta la dovrai posizionare sul parabrezza in modo che sia visibile, altrimenti registreranno solo la tua targa e andrà semplicemente conservato lo scontrino in auto.

La vignetta autostradale in Slovenia della durata di 7 giorni costa 15€ per l’auto e 7,5€ per le moto.

Che moneta si usa in Slovenia?

Dal 2007 anche in Slovenia si utilizza l’euro, non avrai quindi bisogno di cambiare i soldi.

Slovenia on the road: tutte le tappe da non perdere

La parte più bella di un on the road in Slovenia in inverno è guidare tra le strade innevate, circondati da boschi e natura. Ti sembrerà di essere proprio in un winter wonderland ed è per questo che la Slovenia è uno dei Paesi assolutamente da visitare in inverno.

Di seguito ti lasciamo tutti i posti che secondo noi non possono mancare nel tuo itinerario di 4 giorni in Slovenia.

Castello di Predjama

La prima tappa che ti consigliamo per il tuo on the road in Slovenia si trova a pochi km dal confine con l’Italia ed è il castello di grotta più grande al mondo. Stiamo parlando del Castel Lueghi o Castello di Predjama, situato nell’omonima cittadina su una parete rocciosa lunga 123 metri.

Se già l’esterno ti lascerà senza parole, sappi che è possibile visitare anche l’interno. Il castello, oltre a diverse sale, nasconde una fitta rete di gallerie segrete. Entrando è possibile visitare la cappella, le prigioni, la sala delle torture e la latrina.

Quanto costa l’ingresso al Castello di Predjama?

Per gli adulti l’ingresso ha un costo di 14,90€, per gli studenti dai 16 ai 25 anni di 11,90€ e per i bambini fino ai 15 anni e sotto i 5 anni il biglietto costa rispettivamente 8,90€ e 1€.
I prezzi sono indicativi e potrebbero variare, trovi più informazioni e pacchetti qui.

Lago di Bled

Sicuramente avrai già sentito parlare del lago di Bled, una delle principali destinazioni turistiche della Slovenia. Si tratta di un lago di origine glaciale definito “la Perla Alpina” e caratterizzato da un’atmosfera davvero fiabesca.

Cosa fare al lago di Bled?

Dopo aver passeggiato per la cittadina di Bled e aver ammirato la bellezza del lago, diverse sono le attività che si possono svolgere nella “Perla Alpina”:

  • raggiungi l’isolotto al centro del lago a bordo della pletna, la tradizionale barchetta di legno;
  • visita la Chiesa della Madonna percorrendo una scalinata composta da 99 gradini;
  • percorri a piedi o in bicicletta il giro intorno al lago, si tratta di un percorso di circa 7km;
  • visita il Castello di Bled, una delle fortezze più antiche della Slovenia (raggiungibile a piedi, in bicicletta o in auto);
  • raggiungi il punto panoramico Ojstrica per ammirare il lago dall’alto, il percorso dura circa 20 minuti ma ti consigliamo scarpe da trekking perché è spesso fangoso.

Dove mangiare a Bled?

A Bled ti consigliamo di provare il ristorante Old Cellar Bled, un’ex fattoria tra le più antiche di Bled che ora offre cucina tipica slovena rivisitata.

Triglav National Park

Tappa che non può mancare nel tuo on the road di 4 giorni in Slovenia è sicuramente il Parco Nazionale del Tricorno è l’unico parco nazionale della Slovenia e comprende la parte orientale delle Alpi Giulie. Nel Parco ci sono diversi laghi e cascate, alcuni dei quali verranno nominati in seguito nell’articolo, ma una menzione speciale va alla bellissima Gola di Vintgar, accessibile però solo durante la bella stagione.

In inverno ti consigliamo di guidare tra le strade del Parco e lasciarti incantare dai boschi innevati, ti sembrerà di essere in una fiaba.

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Lago di Bohinj

Uno dei laghi del Triglav National Park è il lago di Bohinj, nonché il lago più vasto della Slovenia. Noi purtroppo lo abbiamo visitato con la nebbia, l’atmosfera era comunque molto suggestiva ma avevamo davvero poca visibilità. Qui c’è la possibilità di fare tantissime attività, tra cui completare il giro del lago a piedi, attraversarlo noleggiando una canoa o una kayak o visitare le Cascate della Savica (Slap Savica) attraverso una facile escursione; queste sono tutte esperienze da non perdere durante una giornata al lago di Bohinj.

Per gli appassionati dei musei e della tradizione locale, c’è la possibilità di visitare il simbolo del lago, la piccola chiesetta di San Giovanni Battista risalente al 1300 circa. Inoltre, al lago di Bohinj si può visitare il Museo del Caseificio Alpino situato a Stara Fužina per immergersi nelle tradizioni della vita al pascolo attraverso fotografie e oggetti originali del tempo.

Per vedere il lago di Bohinj nella sua interezza ci sono diversi punti panoramici che si possono raggiungere, te ne elenchiamo alcuni:

  • Vogar, una cima della cresta che sovrasta la sponda settentrionale del lago di Bohinj. Il punto di partenza è Stara Fužina e il percorso è lungo 6km, per un totale di circa 3 ore a/r;
  • il Monte Vogel, una delle vette più importanti della Slovenia. Si raggiunge con la funivia partendo da Ukanc;
  • il Monte Studor, un punto panoramico meno conosciuto ma altrettanto interessante. Il sentiero è abbastanza ripido e ha la durata di circa 3 ore a/r. Si parte dal Ponte del Diavolo seguendo per Uskovnica;
  • punto panoramico di Peč, un promontorio sulle pendici inferiori della Rudnica. Si trova a circa 40 a/r dal villaggio di Stara Fužina;
  • il Monte Pršivec, a cui si accede attraverso sentieri segnalati della durata di circa 5ore a/r.

Zelenci Nature Reserve

Ormai l’avrai capito, 4 giorni on the road in Slovenia sono totalmente all’insegna della natura, e una tappa davvero suggestiva è la Zelenci Nature Reserve, una delle riserve naturali più famose del Paese. In questa area paludosa ha sede il laghetto Zelenci, una distesa d’acqua dolce che, nonostante le bassissime temperature invernali, non ghiaccia mai mantenendo i 6° C. Per raggiungerlo, partendo dal parcheggio di fianco al ristorante Gostilna Zelenci, dovrai percorrere pochi metri nel bosco.

Arriverai a una passerella in legno sulla quale potrai camminare tranquillamente nella palude senza rischiare di rovinare la delicata flora locale. Per una vista dall’alto potrai salire sulla piccola torretta e osservare il panorama mozzafiato da un’altra prospettiva.

TIP: se ti trovi qui all’ora di pranzo ti consigliamo di provare la zuppa ai funghi da Gostilna Zelenci.

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Martuljek Waterfall

Se sei un amante delle cascate come noi, in Slovenia avrai l’imbarazzo della scelta. Noi te ne consigliamo due.
Le prime sono le cascate di Martuljek. La più spettacolare e facile da raggiungere è Zgornji Martuljkov slap, una cascata composta da 3 salti lungo una parete alta 110 metri. Noi abbiamo parcheggiato al Triangel Hotel, dove ci sono alcuni parcheggi liberi. Da qui parte un sentiero molto suggestivo che si dirama all’interno di un bosco e a tratti viene attraversato da ruscelli proveniente dalla cascata stessa. Per raggiungere questa prima cascata ci vogliono circa 30 minuti, l’escursione è adatta a tutti ma d’inverno è consigliato avere con sé dei ramponi per l’eventuale presenza di ghiaccio.

Pericnik Waterfall

La seconda cascata che ti consigliamo è quella di Pericnik, sicuramente la più scenica che abbiamo mai visto. D’inverno la strada per arrivare al parcheggio più vicino è spesso chiusa per la neve e la cascata è raggiungibile solamente percorrendo un lungo tratto di strada asfaltata a piedi. Puoi lasciare la macchina qui e percorrere un sentiero che costeggia il fiume fino ai piedi della cascata. In circa 40 minuti arriverai al parcheggio che abbiamo citato sopra e da qui avrai due opzioni che portano a due punti panoramici diversi:

  • la prima, più breve e meno faticosa, vi porterà ai piedi della cascata per avere una visuale dal basso;
  • la seconda, più ripida e faticosa, vi permetterà di avvicinarvi molto alla cascata per una visuale decisamente più suggestiva e scenica.

Inoltre, per i più temerari, c’è la possibilità di continuare il percorso percorrendo un sentiero circolare che passa proprio dietro alla cascata.

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Lago Jasna

Il lago Jasna è formato da due laghi artificiali che si trovano nel comune di Kranjska Gora. Noi l’abbiamo visitato a tramonto inoltrato e i colori smeraldo di questo lago non rendevamo come avrebbero potuto ma l’atmosfera era davvero suggestiva. Camminando intorno ai due laghi è difficile non rimanere estasiati dal panorama che li circonda: montagne altissime e innevate che sovrastano le poche abitazioni intorno al lago, piccoli ponticelli e lucine che si riflettono nell’acqua.

Lubiana

Concludiamo il nostro on the road di 4 giorni in Slovenia con la città slovena per eccellenza, la sua capitale: Lubiana. L’aspetto che rende questa città la meta perfetta è sicuramente la vicinanza con l’Italia, noi l’abbiamo trovata davvero affascinante, elegante e molto pulita. Lubiana è caratterizzata dal fiume Ljubljanica che attraversa il centro storico donandole un aspetto ancora più suggestivo e romantico. Non da meno il Castello di Lubiana, uno dei maggiori simboli della capitale nonché attrazione turistica.

Cosa vedere a Lubiana in un giorno?

Ecco alcune delle tappe principali:

  • il Triplo Ponte (Tromostovje), un gruppo di tre ponti che collega il centro storico medievale della città alla parte moderna;
  • il Castello, raggiungibile sia con la funicolare che a piedi imboccando via Reber;
  • il Ponte dei Draghi;
  • Piazza Prešeren, la piazza principale della città;
  • quartiere Krakovo, antico borgo un tempo abitato da pescatori e barcaioli e che ha mantenuto il proprio carattere;
  • quartiere Metelkova, che un tempo ospitava caserme militari, ora diventato centro culturale nonché la zona più colorata ed eccentrica della città;
  • passeggiando per la città meritano una visita alcune vie quali Prešernova cesta, Trubarjeva cesta, Eipprova ulica, Gornji trg.

Dove mangiare a Lubiana?

Per un pranzo veloce, tipico ed economico ti consigliamo di provare il Burek, una sorta di torta salata con vari ripieni a scelta. Il posto per eccellenza dove provarlo è da Nobel Burek.

On the road in Slovenia: dove dormire?

Abbiamo trovato la città di Bled un ottimo punto di appoggio dove alloggiare durante il nostro on the road in Slovenia.

Noi abbiamo alloggiato al Maple and Pine, un appartamento a 10 minuti a piedi dal famoso lago, e ci è sembrato di non aver mai lasciato casa.

Ti diamo 4 buoni motivi per sceglierlo come alloggio per il tuo viaggio in Slovenia:

  • La posizione è ottima per raggiungere tutti i punti citati nel nostro itinerario, infatti ogni punto dista meno di un’ora dall’appartamento;
  • Bled è una delle tappe in cui trovare parcheggio oltre ad essere complesso è anche abbastanza costoso. Avere un appartamento dotato di posto auto che ti permetta di raggiungere il lago di Bled a piedi è una vera e propria fortuna;
  • in determinati viaggi prediligiamo gli appartamento agli hotel, l’on the road in Slovenia è stato uno di questi. Visitandola in inverno abbiamo preferito avere la possibilità di poter cenare in casa la sera. Gli appartamenti Maple and Pine dispongono di una cucina super fornita e non ci sarà bisogno di portare nulla con te;
  • l’accoglienza di Matija e Kaja, i proprietari, è davvero rara. Sono sempre a disposizioni e pronti a fornire tutti i consigli utili per visitare la Slovenia, insieme ad alcune tappe che solo i local conoscono.

Per prenotare il tuo soggiorno da loro ti basterà seguire questo link.

Qui invece puoi rivedere il nostro on the road in Slovenia. Per qualsiasi altra domanda ti aspettiamo nei commenti.
Buon viaggio!

EUROPA, Portogallo

Come raggiungere la Grotta di Benagil

Cercando su Google Immagini “Algarve” la maggior parte delle foto che vedrai raffigurano proprio questa grotta: la Grotta di Benagil, che è nella lista dei luoghi più famosi e visitati di tutto il Portogallo. In questo articolo ti spiegheremo come raggiungere la Grotta di Benagil.

Dove si trova?

La Grotta di Benagil è una grotta situata poco lontano dall’omonima spiaggia, a sud dell’Algarve. Negli anni, dopo la continua erosione delle onde del mare, la volta di questa grotta è crollata dando vita ad un lucernario naturale di circa 20 metri che permette ai raggi del sole di entrare e illuminare tutta la grotta. È poi diventata famosa grazie ai social come uno dei posti più instagrammabili del Portogallo.

come raggiungere la grotta di Benagil
grotta di Benagil in Algarve

Dopo questa nota tecnica, devi però anche sapere che la grotta è raggiungibile solamente via mare. No, questo non vuol dire che dovrai per forza sfoggiare le tue doti da nuotatore professionista, ti consigliamo noi due semplici modi per raggiungerla.

Arrivare alla Grotta di Benagil in barca

Il primo modo per raggiungere la grotta di Benagil è sicuramente quello più comodo, con la barca. Noi ci siamo affidati a Taruga Benagil Tours, i tour a disposizione sono diversi, quello che abbiamo fatto noi è il Traditional Visit e dura 75 minuti. La partenza è direttamente dalla spiaggia di Benagil, dove uno skipper e una guida ti accompagneranno alla scoperta della costa sud dell’Algarve, mostrandoti cave e calette, alcune delle quali sono raggiungibili solo con la bassa marea.
La navigazione lungo la costa dell’Algarve viene accompagnata da spiegazioni, aneddoti e curiosità davvero interessanti. Alcune rocce, per esempio, erose nel tempo dal mare, hanno preso delle forme particolari.

buco nella scogliera a forma di cuore
scogliera corrosa dalle onde dell'oceano



Il giro si conclude, ovviamente, arrivando alla famosa grotta di Benagil dove avrai 15 minuti liberi per poterla ammirare e scattare tutte le tue foto, cercando di farti largo tra l’inevitabile folla.

Ti lasciamo qui il link al sito per maggiore dettagli.

In kayak fino alla Grotta di Benagil

Se prima ti abbiamo spiegato il metodo più comodo per raggiungere la grotta di Benagil, ora invece parliamo a tutti gli avventurieri che stanno leggendo. Ebbene sì, con questo mezzo di trasporto per raggiungere il posto più instagrammabile dell’Algarve dovrai tirar su le maniche e faticare (spoiler: ne varrà decisamente la pena). Stiamo parlando del kayak. Grazie a Filipe di Treasure Tours siamo andati alla scoperta non solo della famosa Grotta di Benagil, ma anche di tantissime altre grotte lungo la costa dell’Algarve raggiungibili solo durante la bassa marea. A differenza della barca, in alcune grotte e calette, grazie al kayak, è possibile entrare, scendere e scoprire le bellezze di questi gioielli naturalistici.

raggiungere la Grotta di Benagil in Kayak
miglior esperienza in kayak in Algarve

Quella che ci ha colpito di più è la Captain’s Cave, la grotta del capitano, che non ha nulla da invidiare alla Grotta di Benagil ma è semplicemente meno conosciuta. Filipe ci ha portato a scoprirla raccontandoci che, secondo la leggenda, i pirati aspettavano la bassa marea per raggiungere la grotta e nascondere qui i loro tesori. Purtroppo non abbiamo trovato neanche una moneta d’oro, tu magari sarai più fortunato!

Anche qui, il tour si conclude con la visita alla Grotta di Benagil: entrare con il kayak ti fa sentire minuscolo in confronto a questa opera d’arte che Madre Natura ci ha regalato.

grotta nascosta in Algarve
foto di coppia in spiaggia in Algarve

Il tour con Treasure Tours ha una durata di 2 ore, sembrano tante in kayak ma Filipe, con la sua esperienza e competenza, fa sempre in modo che non sia troppo faticoso, adattando il giro in base alle tua capacità e facendo diverse pause che lui riempirà con aneddoti e curiosità. A differenza di altri tour si parte da Praia de Albandeira per evitare la folla.
Un piccolo consiglio: chiedi di partire al mattino presto, l’atmosfera è molto più suggestiva ed eviterai la ressa, sopratutto nella Grotta di Benagil.

Ti lasciamo qui il link al sito per maggiori informazioni.

mappa interattiva che indica il percorso che fa la barca e il kayak
Percorsi dei tour in barca e kayak

Clicca qui per vedere la nostra esperienza alle grotte di Beangil.

Facci sapere se proverai una di queste esperienze e taggaci nelle tue storie (@farovers_).

EUROPA, Portogallo

Miglior scuola di surf in Portogallo

L’Algarve è definito il paradiso del surf e uno dei migliori posti dove surfare in Europa. Le sue bellissime spiagge e le condizioni meteo a dir poco perfette lo rendono un posto perfetto per praticare questo sport adrenalinico. In questo articolo ti consiglieremo la miglior scuola di surf in Portogallo, adatta anche a chi è alle prime armi.

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A quale scuola di surf affidarsi in Portogallo?

Non è sempre facile trovare una scuola a cui affidarsi, soprattutto se stai cercando un posto dove fare la tua prima lezione di surf. Ti consigliamo quella che secondo noi è la miglior scuola di surf per principianti – e non – in Portogallo.

Durante il nostro on the road in Portogallo abbiamo fatto due lezioni con Algarve Surf School & Camp di Sagres. Ecco perché te la consigliamo.

La struttura mette a disposizione istruttori professionisti per le tue lezioni di surf e il noleggio dell’attrezzatura. Inoltre, dispone di un vero e proprio camping nel quale soggiornare e conoscere altri surfisti o viaggiatori da tutto il mondo.

Il camp di Algarve Surf School ha sede a Sagres ma le lezioni di surf si svolgono nella poco distante Praia do Amado, una delle più belle spiagge del Portogallo e un vero paradiso per i surfisti.

Pernottando presso l’ostello c’è la possibilità di acquistare un pacchetto completo, soggiorno+lezioni di surf e yoga, con annesso trasporto a/r per la spiaggia. L’All Inclusive perfetto per i veri surfisti!

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Come si svolge una lezione di surf?

Si raggiunge Praia do Amado intorno alle ore 10:30 e lì si con inizia la consegna della muta e della tavola da surf. La crema solare, anche se c’è nuvoloso, è essenziale quando si fa surf. Se la dimentichi, non temere, loro ne hanno in abbondanza.

Quando si è tutti pronti ci si dirige in spiaggia e qui inizia il riscaldamento alternato a giochi di gruppo, un modo divertente per smollare la tensione e rompere il ghiaccio.

BODY SURFING

Step successivo: imparare il body surfing ovvero, fare surf utilizzando il proprio corpo al posto della tavola. Si tratta di una tecnica che ti permette di iniziare a familiarizzare con le onde e simulare – senza tavola – il movimento che poi andrai a fare invece con la tavola. Dopo una sessione in acqua a testare quanto imparato del body surfing, si torna a riva per conoscere i vari passaggi che ti permetteranno di alzarti sulla tavola, mantenere la posizione e imparare a cadere nel modo giusto.

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SI ENTRA IN ACQUA

Da qui in poi sei completamente libero: in acqua non sarai accompagnato ma ci sarà sempre l’occhio vigile dell’istruttore pronto a soccorrerti o consigliarti cosa migliorare.
Questo ti permette di avere i tuoi tempi per testare e imparare quanto appreso fuori dall’acqua. Dopo le 3 ore di lezione sarà il momento di riconsegnare muta e tavola e tornare a riposare all’ostello, dove ti aspetteranno tante attività e una bella grigliata in compagnia.

Per noi è stata la quarta lezione di surf, ogni volta cerchiamo sempre di ripartire da capo con i fondamentali perché è uno sport che andrebbe tenuto allenato. Essendo, quindi, la nostra quarta lezione (terza in Europa) dobbiamo ammettere che è la stata la migliore tra tutte, sia per quanto abbiamo appreso, che per il divertimento e la professionalità degli istruttori.

Ci siamo davvero sentiti a casa, è stata una bellissima esperienza piena di adrenalina e emozioni. Non vediamo l’ora di ritornarci, magari questa volta per una lezione più avanzata, chi lo sa!

Ti lasciamo qui il link al loro sito per maggiori informazioni.
Scopri di più sulla nostra esperienza con Algarve Surf School nelle storie in evidenza sull’Algarve.

Facci sapere come va la tua lezione di surf e taggaci nelle tue storie (@farovers_).

EUROPA, Svizzera

Svizzera on the road: cosa vedere nel Canton Berna

Se stai organizzando un weekend on the road in Svizzera, più precisamente nel Canton Berna, ti consigliamo 4 posti da vedere durante qualsiasi stagione. Ma prima, rispondiamo a una domanda frequente: come funzionano le autostrade in Svizzera?
Per viaggiare sulle autostrade svizzere è necessario essere in possesso di una vignetta autostradale da esporre sul vetro anteriore del veicolo.

Dove si acquista la vignetta autostradale svizzera?

Quanto costa? La vignetta ha un costo di 40 franchi (circa 40 euro).
Quanto dura? Si può acquistare in qualsiasi momento dell’anno ma sarà valida solo fino al 31 gennaio dell’anno seguente.
Dove acquistarla? Si può acquistare online (con costi di spedizione) oppure presso i diversi punti vendita prima della frontiera.

Blausee, la perla del Canton Berna

Il Blausee è uno dei laghi alpini più famosi della Svizzera. Situato nel canton Berna, il lago si trova immerso in una riserva naturale. Il colore turchese dell’acqua e la natura che fa da protagonista di tutto il paesaggio circostante rendono questo posto una tappa perfetta per qualche ora di pace e relax.

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Ma non è tutto, le attività e i servizi offerti sono tantissimi. Infatti, il parco offre la possibilità, solo in estate, di fare una gita sul lago a bordo di una barca con fondo trasparente e di fare un picnic nelle aree attrezzate.
Oltre ai tanti sentieri per passeggiate c’è un parco gioco per bambini, alcuni bar e ristoranti, un albergo, una spa e anche un allevamento di trote che è possibile visitare.
Se questo non bastasse, da novembre a marzo è possibile organizzare delle immersioni nel lago.

Costo: l’ingresso al parco è a pagamento e costa 7,60€ (comprensivo del giro in barca, quando presente)

Dove parcheggiare: c’è un parcheggio adiacente al parco, per una sosta di 4 ore noi abbiamo speso 2,70€

Curiosità: la leggenda narra che una giovane coppia di innamorati era solita passare molto tempo attraversando il lago con una barchetta. Dopo la morte prematura di lui, la donna, disperata, tornava al lago ogni notte a piangere, finchè un giorno venne rinvenuto il suo corpo senza vita sul fondo. Da quel momento le acque del lago divennero di un intenso turchese per via delle sue lacrime.
Guardando attentamente il fondo del lago potrai infatti scorgere una statua in sua memoria.

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Spiez e il lago di Thun

Una tappa un po’ meno nota per un on the road in Svizzera è Spiez, un piccolo comune del Canton Berna situato lungo le sponde del lago di Thun.

A rendere speciale questo borgo sono il suo castello medievale e la chiesa millenaria di Schloss Spiez situati in una grande area verde. Il castello risale al dodicesimo secolo ed è stato residenza di diverse famiglie. Al suo interno è presente un museo e, in alcuni periodi, diverse mostre d’arte.
Alla visita del castello si può abbinare una gita in battello sul lago di Thun.

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Svizzera on the road: Lauterbrunnen

Un’altra perla del canton Berna è sicuramente il villaggio di Lauterbrunnen che, con la sua valle e le sue 72 cascate, rappresenta una delle riserve naturali più importanti della Svizzera.
Oltre a perdersi tra le stradine di questo villaggio fiabesco, potete camminare dietro a una delle sue cascate, Staubbach Fall, raggiungibile tramite un sentiero abbastanza ripido.

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Coordinate del nostro scatto: 46,59490° N 7,90840° E

Isetwald, villaggio sul Lago di Brienz

L’ultima tappa che vi consigliamo è un piccolo villaggio sul lago di Brienz, Isetwald. In particolare, vi consigliamo una breve fermata a questo punto panoramico da cui ammirare il suo castello, il Seeburg, che risale al 1907.

Isetwald, Lago di Brienz, Svizzera on the road, Canton Berna
Coordinate: 46,71280° N 7,96940° E

Dove alloggiare nel Canton Berna:

Noi abbiamo alloggiato al Boutique Hotel Himmelrich, poco distante da Lucerna ma immerso nella natura e lontano dai rumori della città. Le camere sono curate in ogni dettaglio, il ristorante interno offre la cucina gourmet dello chef Gianny Banuta e da poco hanno anche aperto una zona spa.

Alloggio Canton Berna, Lucerna, Boutique Hotel Himmelrich, dove alloggiare in Svizzera
Alloggio Canton Berna, Lucerna, Boutique Hotel Himmelrich, dove alloggiare in Svizzera

Speriamo che l’articolo sia stato utile per organizzare il tuo viaggio nel Canton Berna, qui puoi rivedere il nostro.
Se sei un amante degli on the road ti consigliamo di dare un’occhiata anche alla Slovenia.

AFRICA, Marocco

Tour di 5 giorni in Marocco

Il nostro tour nel cuore del Marocco ci ha permesso, in 5 giorni, di conoscere nel profondo questo fantastico Paese.

Insieme a Morocco By Tours abbiamo realizzato un tour di 5 giorni alla scoperta della cultura e delle tradizioni marocchine. Vi raccontiamo qui il nostro itinerario di 5 giorni in Marocco.

GIORNO 1

Il tour di 5 giorni in Marocco che abbiamo scelto parte da Marrakech e, durante il primo giorno, ci porterà dalla caotica città alla silenziosa Dades Valley, in un viaggio in macchina di circa 5 ore.

Per raggiungere la nostra meta dobbiamo atraversare l’High Atlas, Alto Atlante, ovvero la catena montuosa più estesa del Marocco. Questa è una tappa obbligatoria per chi, come noi, vuole raggiungere il deserto – sì, piccolo spoiler, durante questo tour arriveremo fin al deserto del Sahara!

La prima tappa è stata il punto panoramico sul Tizi n’Tichka (2260m), il passo montano che attraversa le sopra citate High Atlas. Vi lasciamo qualche scatto dal punto paonramico e le coordinate esatte.

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31°19’11.1″N 7°22’43.4″W

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Subito dopo ci siamo diretti verso il primo vero villaggio tipico berbero: Ait Ben Haddou. Questo Ksar (tipico villaggio fortificato berbero) è stato il setting di molte cinematografie di grande successo, come Il Gladiatore e GOT.

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Diventata patrimonio UNESCO, Ait Ben Haddou è suddivisa tra vecchio e nuovo villaggio. Il vecchio villaggio – Ksar – è quello che vedi in foto, mentre il nuovo si trova dalla parte opposta del fiume che divide le due zone. Nonostante sembri un villaggio molto popolato, grazie anche al turismo, solo 4 famiglie ad oggi vivono ancora nel Ksar. Tutte le altre hanno deciso di trasferirsi nel nuovo villaggio per avere accesso all’elettricità e all’acqua potabile. Ait Ben Haddou è stato molto importante soprattutto per la sua posizione: è situato proprio lungo la via del commercio che partiva dal deserto e arrivava fino alla costa del Marocco.

Ait Ben Haddou, Marocco

Dopo aver girato ogni angolo di questo affascinante villagio con Alì, la nostra guida, siamo ripartiti verso la struttura che ci ha ospitati la prima notte.

Qui abbiamo parlato dei nostri alloggi durante questo tour.

GIORNO 2

Come iniziare al meglio la giornata se non con una buona colazione tipica marocchina a base di baghrir e msemen?
Ci siamo addentrati subito nella Dades Valley, fermandoci in uno dei punti panoramici dal quale poter ammirare le cosiddette ‘dita delle scimmie’. Nessuna scimmia è stata maltrattata, stiamo invece parlando di agglomerati di rocce che ricordano le dita di scimmie, ecco perchè questo nome.

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Coordinate per questo punto panoramico: 31°26’57.2″N 5°58’13.1″W

Siamo poi giunti alla Gole di Todra, un canyon alto circa 300 metri, nonchè una delle mete preferita in Marocco per gli scalatori. Todra significa ‘vita’ e fa riferimento al fatto che nel canyon l’acqua è presente 12 mesi all’anno.

Gole di Todra, tour 5 giorni in Marocco

Dopo qualche ora di macchina eccoci giunti al punto più estremo del nostro tour di 5 giorni nel Marocco: le dune di Merzouga, nel deserto del Sahara. E non l’abbiamo solo raggiunto, ci abbiamo anche trascorso una notte: abbiamo dormito in una tenda in mezzo al deserto del Sahara. Vi racconteremo meglio in un articolo dedicato questa incredibile esperienza!

GIORNO 3

La notte trascorsa ad ammirare il manto di stelle nel cielo è stata l’esperienza più bella del nostro tour di 5 giorni in Marocco. È davvero difficile da descrivere ma, credici, ti darà la carica giusta per iniziare il terzo giorno del tour.

Il terzo giorno sarà una giornata colma di incontri ed emozioni molto forti.

Abbiamo prima conosciuto la comunità dei neri africani discendenti degli schiavi dei paesi subsahariani. Questa popolazione veniva portata via con la forza dalle loro terre passando per il Sahara fino ad arrivare al Marocco come, appunto, parte della tratta mondiale degli schiavi. Oggi c’è un piccolo villaggio nel Sahara marocchino i cui abitanti sono discendenti diretti di questi schiavi e questa è la storia del villaggio di Khamlia. Queste persone ora vivono di musica, suonano per chiunque voglia ascoltarli ma soprattutto per chi sente il bisogno di liberarsi da un male interiore. Infatti, la loro musica è considerata curativa.

Villaggio di Khamlia, Marocco, Pigeons Du Sable
Villaggio di Khamlia in Marocco, Pigeons du Sable

Come rigenerati, ci siamo diretti verso il nostro secondo incontro speciale. Abbiamo trascorso un paio d’ore insieme a una famiglia nomade berbera. Inutile dire che questa esperienza ci ha davvero toccati nel profondo. Abbiamo visto come e dove vivono, come cucinano e abbiamo assaggiato del pane cucinato nel loro forno e ci hanno regalato momenti di semplicità e spensieratezza mai vissuti prima.

Viaggiate, c’è davvero un mondo da scoprire là fuori.

Famiglia nomade nel deserto del Sahara, tour 5 giorni in Marocco, miglior tour in Marocco
Famiglia nomade nel deserto del Sahara
Famiglia nomade nel deserto del Sahara

GIORNO 4

Ci stiamo innamorando sempre di più di questo splendido Paese. Non ti abbiamo ancora convinto a organizzare un viaggio in Marocco? Allora continuiamo con il tour.

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La piccola città di Rissani è stata la nostra prima tappa della giornata. Questo luogo è famoso per il mercato, ma non quello di Marrakech, il vero mercato marocchino. Infatti, a Rissani, per 3 giorni alla settimana prende vita il mercato per eccellenza dove moltissime persone vengono anche da diverse parti del Marocco per fare acquisti, vendite e baratti. Qui si vive senza ombra di dubbio la vera cultura e tradizione marocchina, abbiamo osservato ogni dettaglio come due bambini incuriositi.

Mercato di Rissani, Marocco, tour in Marocco, cosa vedere in Marocco
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Piccolo aneddoto: la nostra guida ci raccontava che in Marocco i lavoratori vengono pagati settimanalmente e, a seconda del lavoro svolto, lo stipendio arriva un determinato giorno della settimana. Vi ricordate che prima vi abbiamo detto che il mercato a Rissani si svolge 3 volte alla settimana? Questi 3 giorni sono esattamente i giorni successivi a quelli in cui un lavoratore tipo viene pagato, così che tutti abbiano la possibilità economica di fare acquisti al mercato.

Il resto della giornata l’abbiamo trascorsa per gran parte del tempo in macchina per riavvicinarci verso Marrakech ma credeteci, il tempo passa velocemente guardando fuori dal finestrino tutti i diversi paesaggi. Abbiamo anche realizzato un video che mostra tutto quello che abbiamo visto dal nostro finestrino.

GIORNO 5

Il tour sta per volgere al termine, ma prima di rientrare definitivamente a Marrakech ci manca un’ultima tappa: gli Atlas Studios. Nella cittadina di Ouarzazate ci sono diversi studi cinematografici, quello più grande e importante sono gli Atlas Studios, nonchè il terzo studio più grande al mondo.

Qui hanno girato tantissimi film famosi, uno su tanti è l’ultimo Aladdin della Disney. Il costo degli Studios è di 8€ a persona e comprendere una visita di circa un’ora accompagnati da una guida che mostra tutti i set e i corrispetivi film girati. Davvero interessante ed economico rispetto ad altri studios nel mondo.

Atlas Studios, Ouarzazate, Marocco

ll nostro viaggio di 5 giorni alla scoperta del Marocco termina a Marrakech.

Questo tour organizzato in Marocco è stata un’esperienza indimenticabile. Per noi è stato fondamentale avere qualcuno del posto che ci raccontasse la storia, ci portasse nei luoghi meno conosciuti e ci facesse sentire parte di questo Paese.

Inoltre, con Moroccobytours è possibile scegliere tra diverse tipologie di tour e creare un pacchetto su misura a seconda delle esigenze e del budget di ciascuno.

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ITALIA, Puglia

Puglia on the road: 10 tappe da inserire nel tuo itinerario

La Puglia è tanto bella quanto varia: le sue città bianche, i trulli della Valle d’Itria, la vivacità di Bari, i colori di Casamassima. Dopo il nostro on the road di 5 giorni nel tacco d’Italia vi consigliamo le 10 tappe da inserire nel vostro itinerario per la Puglia.

Puglia on the road, I luoghi da non perdersi in puglia, città da vedere in puglia

Pronti a scoprire quali?

1. BARI

Impossibile non partire parlando del suo capoluogo, Bari. Una città grandi e ormai moderna ma che conserva nel centro storica tanta storia e tradizione. Facendo due passi nella via delle Orecchiette potete ammirare diversi banchetti con signore intente a preparare le orecchiette e dalle porte aperte delle case potete cogliere anche qualche attimo della quotidianità delle loro famiglie.
Vi lasciamo una guida più dettagliata per il vostro viaggio a Bari qui.

Dove dormire a Bari? Noi abbiamo alloggiato all’ R&B Cavour. La stanza era molto piccola ma economica e il parcheggio convenzionato alla struttura è a pochi metri e al costo di 10 euro al giorno.

Via delle orecchiette a bari vecchia
Bari vecchia e le sue stradine
Fortino di Sant'Antonio in Bari vecchia

Prima di raggiungere la prossima tappa abbiamo fatto una piccola deviazione fuori regione e abbiamo raggiunto Matera.

2. OSTUNI

Ostuni è la famosa città bianca che sicuramente avrete già visto su Instagram, infatti è uno dei posti più instagrammati dell’ultimo periodo. Forse il fatto di averla vista davvero ovunque sui social ci ha creato delle aspettative molto alte, sta di fatto che non è stata la nostra tappa preferita, ma è sicuramente da inserire nel vostro itinerario pugliese. 

Ma come mai è tutta bianca? Ostuni venne colpita dalla peste e si decise quindi di coprire i muri delle case con la calce, in quanto considerato ottimo igienizzante. 

Cosa fare e vedere a Ostuni?

  • La famosa porta blu che con le sue tinte ricorda il mar Adriatico (TIP: se volete scattare qualche foto arrivate la mattina presto, altrimenti ci sarà ad aspettarvi una lunga cosa)
  • La Cattedrale gotica e l’Arco Scoppa
  • Provare l’aperitivo al Borco Antico Bistrot (TIP: non prendono prenotazioni durante l’alta stagione, va lasciato il nome e verrete chiamati quando si libera un posto).
Porta Blu Ostuni dove trovarla
Porta Blu
Arco Scoppa ad Ostuni
Arco Scoppa
Dove vedere il tramonto ad Ostuni, dove fare aperitivo ad Ostuni, Borgo Antico Bistrot ad Ostuni
Borgo Antico Bistrot

3. MARTINA FRANCA

Meno conosciuta ma piccola e graziosa è la città di Martina Franca. Vi consigliamo di sfruttarla anche come punto di riferimento per il vostro alloggio in quanto più economica. Il centro storico è molto bello e ci sono ancora le porte della città che le donano un fascino storico molto particolare.

Dove dormire a Martina Franca? 

Noi abbiamo alloggiato per 2 notti in questo piccolo appartamento trovata su Airbnb. Un alloggio economico e comodo per visitare le città vicine. Non ha il parcheggio ma l’host ve ne indicherà diversi anche non a pagamento.

Vicoli di Martina Franca in Puglia
Martina Franca Puglia, Città da vedere in Puglia

4. LOCOROTONDO

Un altro borgo pugliese diventata famosa per la sua forma caratteristica è sicuramente Locorotondo. Qui, infatti, tutto richiama la circolarità che caratterizza la pianta della città: dai centrini appesi tra le case, alle balle di fieno sparse qua e là. 

Due cose da appuntarsi per la vostra gita a Locorotondo:

  • girando tra le vie non dimenticate di alzare lo sguardo ogni tanto per cercare tutti i centrini appesi
  • non perdetevi la vista sulla Valle d’Itria dai giardini di Piazza Vittorio Emanuele


Per vedere ancora meglio il piccolo borgo pugliese nella sua interezza e ammirare questa sua forma circolare vi lasciamo le coordinate di un punto panoramico esterno alla città: – 40°45’00.1″N 17°19’44.6″E

Vista panoramica su Locorotondo, Puglia
Posti instagrammabili a Locorotondo

5. ALBEROBELLO

Detta anche la città dei trulli, Alberobello è, a nostro parere, la più particolare tra i posti visitati durante il nostro tour della Puglia.

Due esperienze da fare assolutamente? 

  • Svegliarsi all’alba per vedere le luci appese tra i trulli illuminarsi 
  • Dormire in un trullo, noi abbiamo provato questa esperienza nella Dimora Ciclamino della struttura di Maria Grazia e ci sentiamo di consigliarvi questo alloggio per la pulizia, la particolarità delle stanze, la vicinanza dal centro e la gentilezza dell’host. Clicca qui per vedere l’alloggio. 
Posti instagrammabili ad Alberobello, dove vedere l'alba ad Alberobello
dove dormire ad Alberobello, dormire in un trullo ad alberobello

6. CISTERNINO

Tanto piccola quanto piena di sorprese, Cisternino per noi è stata una piacevolissima scoperta. Non era infatti nei nostri programmi ma ci siamo andati su consiglio di una persona del posto. Siamo rimasti affascinati da questo piccolo borgo, in particolare quando siamo stati noi si poteva vivere un’esperienza interattiva molto particolare. Nel paese erano infatti nascoste diverse altalena di diversi temi, tra le vie c’erano mappe appese che aiutavano i visitatori a scovarle una a una.

Città da vedere in puglia, idee foto di coppia, Cisternino Puglia
Coordinate per questa foto:
– 40°44’32.7″N 17°25’34.8″E
Cisternino Puglia, foto di coppia a Cisternino

Un’altra cosa da vedere e provare a Cisternino è il primo ristorante a tema natalizio in Italia. Non importa in quale periodo dell’anno visiterete Cisternino, da Terra Madre Antipasteria troverete sempre dettagli a tema natalizio e anche con 40 gradi sembrerà il 25 Dicembre. 

7. CASAMASSIMA

Probabilmente avrete già sentito parlare di Chefchaouen, la perla blu del Marocco. Se vi dicessimo che anche qui in Italia ne abbiamo una e si trova proprio in Puglia?
Esattamente, stiamo parlando di Casamassima, anche conosciuta come “Paese azzurro”. In particolare, il suo Borgo Antico un tempo era tutto azzurro e ad oggi diverse abitazioni hanno mantenuto questa colorazione. Per raggiungere il Borgo basta attraversare la Porta dell’orologio e verrete così catapultati in un insieme di viuzze e vicoli stretti con abitazioni in pietra. 

Ma perchè il colore azzurro? Si racconta che un abitante di Casamassima nel XVII secolo fece dipingere tutte le abitazioni con la calce per disinfettare dalla peste, proprio come a Ostuni, ma aggiunse anche il colore azzurro in onore della Madonna, alla quale fece un voto per scacciare l’epidemia.

Casamassima, la città blu della puglia,
Arco delle Ombre
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8. POLIGNANO A MARE

Nel vostro itinerario di viaggio per la Puglia non può sicuramente mancare tra le tappe Polignano a Mare. Quello che caratterizza e affascina di questa famosa cittadina è il centro storico che sorge su uno sperone di roccia. Come abbiamo già accennato per altre città, anche a Polignano il centro storico va visitato senza un itinerario preciso: si gira tra le vie e senza neanche accorsene si arriva a uno dei diversi balconi a picco sul mare. Il centro è inoltre caratterizzato da un tocco poetico: infatti il centro storico è pieno di scritte riportanti poesie di “Guido, il Flaneur”.

Altre cose da fare e vedere a Polignano?

  • Sedersi a guardare il mare nella Lama Monachile, la caletta caratterizzata da due pareti di roccia a strapiombo sul mare. La vista su questa cala è ancora migliore dal Ponte Lama Monachile.
  • Passeggiare sul lungomare fino ad arricare alla statua in bronzo dedicata a Domenico Modugno.
  •  Aspettare il tramonto sulla Pietra Piatta, un punto panoramico perfetto sul lungomare di Polignano. Ah! Non dimenticate di portarvi qualcosa da bere e un panzerotto della Panzerotteria la Rotellina.
Foto drone Polignano a mare, vista della spiaggia di Polignano a mare
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cosa mangiare a polignano a mare, dove mangiare a Polignano a mare

Dove alloggiare a Polignano a Mare? Noi abbiamo alloggiato al Fema B&B, in posizione centrale, con un piccolo terrazzo vista mare e un parcheggio convenzionato a pochi metri di distanza. 

9. MONOPOLI

Famosa per il mare e le sue acque cristalline, Monopoli è stata una delle nostre ultime tappe del viaggio in Puglia. Noi non abbiamo visitato le sue famose spiagge ma se un bagno al mare è tra i vostri piani vi consigliamo di farlo in una delle sue calette.

Altrettanto suggestivi sono però la città e il suo centro storico, con le mura di cinta ancora presenti e il frenetico porto tra venditori di pesce e artisti di strada. 

Sapevate, inoltre, che a Monopoli c’è la più grande piazza d’Italia? Piazza Vittorio Emanuele occupa infatti circa 18 mila mq.

Antico porto di Monopoli, Puglia
antico porto di Monopoli, Puglia

10. MOLFETTA

Poco lontano da Bari c’è la città di Molfetta che potete aggiungere al vostro on the road in Puglia per una tappa veloce. È infatti per lo più da girare a piedi perdendosi tra le piccole vie e respirando la vera Puglia. 

Siamo rimasti particolarmente affascinati dal porto che ha come sfondo il duomo duecentesco e le sue alte torri. Avendola visitata in estate, questa zona era colma di abitanti che prendevano il sole e facevano il bagno.

cosa vedere a Molfetta, puglia
ITALIA, Sardegna

On the road in Sardegna: tutte le tappe da non perdere sull’isola

Sommario
Giorno 1
• Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia
• Grotte di Nettuno
• Alghero
Giorno 2
• Bosa
• San Salvatore di Sinis
• Area Archeologica di Tharros
• Is Arutas
• Oristano
Giorno 3
• Dune di Piscinas
• Villaggio Asproni
• Laveria Lamarmora
• Iglesias
Giorno 4
• Faro Mangiabarche
• Arco dei Baci
• Ex semaforo di Capo Sperone
• Cagliari
2 tappe sulla costa est
• Gola di Gorropu
• Cala Goloritzè
Mappa con itinerario on the road Sardegna

La Sardegna è da sempre la nostra isola preferita e, avendo la fortuna di avere un appoggio a livello di alloggio, ciò ci permette di tornarci spesso.

Quest’isola è talmente variegata, sia in ambito paesaggistico che culturale, che si presta perfettamente per un road trip. Noi l’abbiamo fatto e se siete qui vuol dire che avete l’idea e il desiderio di farlo anche voi! Quindi vi vogliamo lasciare nero su bianco la nostra esperienza così che possiate prendere spunto e costruirvi il vostro viaggio per visitare una delle isole più belle del mondo.

GIORNO 1

Ore 5:00. Partenza da Olbia per arrivare alla tappa n. 1 alle prime luci del giorno. Dopo poco più di un’ora di strada siamo arrivati alla Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia (N 40° 40′ 16.813” E 8° 41′ 21.792”). A neanche mezzora di strada da Sassari c’è questa chiesa in stile romanico pisano, posizionata al fianco di una strada statale, con attorno solo campi, un bar e un ristorante. Purtroppo, essendo arrivati all’alba, la chiesa era chiusa (apertura ore 9:00), quindi non abbiamo potuto visitarla al suo interno ma ce la siamo goduta senza nessun altro, riuscendo a far volare il drone per riprese mozzafiato e a fare qualche scatto.

Foto della Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia all'alba

La seconda tappa del primo giorno sono state le Grotte di Nettuno (N 40° 33′ 53.072” E 8° 9′ 36.388”), o meglio, la scalinata verso le grotte. Avendo a disposizione poco tempo e volendo girare il più possibile tutta la costa ovest abbiamo optato per non visitare le grotte ma bensì goderci la suggestiva e conosciutissima scalinata. Che fatica! Vi avvisiamo, non è per niente una passeggiata. La scalinata è composta da 656 scalini da fare, prima, in discesa e poi, in salita. Non sappiamo purtroppo la pendenza esatta ma preparatevi e portate scarpe comode.

Detto questo, se avete tempo e volete godervi la grotta ve la consigliamo assolutamente, una delle più belle dell’isola. Se volete evitarvi l’impegnativa scalinata avete comunque l’opzione di raggiungere le grotte direttamente via mare grazie ai servizi di traghetti che partono dal porto di Alghero. Per noi la scalinata vale comunque la pena, la vista sul mare e sul paesaggio sono incredibili, vi lasciamo qui una foto per farvi capire di cosa stiamo parlando.

 

Come raggiungere le Grotte di Nettuno, foto dalla scalinata

Dopo essere sopravvissuti all’infinita scalinata ci siamo diretti verso l’ultima tappa della giornata, dove ci siamo fermati per la prima notte: Alghero. Il b&b in cui abbiamo soggiornato è stato il Blu&Blu, un posto economico ma veramente molto accogliente e, soprattutto, nel centro di Alghero.

Parcheggiata la macchina, fatto il check-in e lasciati i bagagli abbiamo fatto un giro per il centro storico, che merita di essere visto. Vi consigliamo di girarlo con calma senza una vera meta, così da lasciarvi sorprendere da ogni bellezza che questa città sa regalare. Siamo poi andati a goderci il tramonto sulle mura rivolte verso il mare. Saremo stati fortunati noi quel giorno ma la vista era spettacolare. Il punto preciso è questo: N 40° 33′ 35.946” E 8° 18′ 38.728” e questa è stata la nostra vista quella sera.

GIORNO 2

Partenza presto, non c’era tempo da perdere e le cose da vedere erano davvero tante.

La prima tappa è stata Bosa, piccolo comune nella provincia di Oristano a un’ora di strada in direzione sud da Alghero. Solo la strada da percorrere vale la pena: per lo più costiera e con la vista sulle scogliere e le spiagge della costa ovest dell’isola.

Arrivati a Bosa la prima cosa che si nota è l’impostazione della città, costruita su una piccola collina e, in cima a essa, a farle da padrone, c’è il Castello Malaspina. La strada principale per raggiungere il centro storico porta sul Ponte vecchio, una vera e propria entrata trionfale.

Dove parcheggiare? Noi abbiamo parcheggiato qui: N 40° 17′ 31.416”E 8° 30′ 24.379”. É un parcheggio libero a pochi metri dal ponte che porta al centro di Bosa.

La tappa successiva non era nei piani ma ci siamo fermati perché ha attirato la nostra attenzione. San Salvatore di Sinis (N 39° 55′ 15.781” E 8° 27′ 5.982”) è un piccolo paese abitato soltanto durante alcuni giorni di settembre. Situato tra lo stagno di Cabras e la famosa area archeologica di Tharros, è conosciuto per il suo utilizzo per alcuni film western tra gli anni ’60 e ’90. La sua impostazione architettonica infatti è caratterizzata da piccole casette un affianco all’altra, una chiesetta dalla quale il paese prende il nome, la chiesa di San Salvatore, e un’ampia piazza, tutto nel posto giusto per assomigliare ai più classici e tradizionali paesaggi americani nei deserti più remoti.

Un luogo più unico che raro e una tappa che secondo noi non deve mancare in un on the road.

Foto del villaggio di San Salvatore di Sinis in Sardegna

Dopo il salto nei film western americani ci siamo diretti nella già sopra citata Area Archeologica di Tharros (N 39° 52′ 25.089” E 8° 26′ 27.63”). Questo sito racchiude una forte presenza storica di diverse civiltà, a partire dai Fenici per poi passare ai Cartaginesi e infine ai Romani. Posizionata nella più estrema parte della penisola del Sinis, quest’area è facilmente raggiungibile da Oristano in meno di mezzora di macchina. Per visitarla bisogna obbligatoriamente prenotarsi o chiamando il numero dedicato oppure acquistando un biglietto qui. Il sito archeologico è aperto tutto l’anno ad eccezione del 25 dicembre e il 1 gennaio. Prezzi e altre informazioni le trovate qui.

Visita all'area Archeologica di Tharros in Sardegna

Non abbiamo specificato che questo viaggio On The Road l’abbiamo fatto in pieno agosto e questa informazioni vi farà capire la scelta dell’ultima tappa del secondo giorno: la spiaggia di Is Arutas (N 39° 57′ 6.917” E 8° 24′ 5.349”).

Dopo una lunga giornata passata sotto il sole ci voleva proprio un bel tuffo in mare, e perché non farlo nella spiaggia più suggestiva sul territorio di Cabras? La spiaggia di Is Arutas è famosa per la presenza di finissimi granelli di quarzo di diversi colori. Vi consigliamo di andarci al tramonto perché avrete il sole che cala proprio di fronte a voi, assolutamente da vedere!

Migliori posti dove vedere il tramonto in Sardegna: Spiaggia di Is Arutas

Il pernottamento del secondo giorno l’abbiamo trascorso a Oristano, all’Hotel Mistral.

Abbiamo cenato Al Peco, un locale che aveva da poco aperto e che consigliamo molto per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

GIORNO 3

Arrivati al terzo giorno di viaggio ci eravamo lasciati alle spalle la metà superiore dell’isola, e ora direzione sud. La prima tappa è stata la più wild di tutto il viaggio, non tanto per la destinazione ma per il tragitto. Abbiamo dovuto guadare un fiumiciattolo e una profonda pozzanghera creatasi per il maltempo, per poi percorrere chilometri e chilometri attraverso un paesaggio deserto. Superati questi ostacoli siamo giunti alle suggestive Dune di Piscinas (N 39° 32′ 31.009” E 8° 27′ 18.73”). Questo luogo è caratterizzato da dune di sabbia, le più alte d’Europa, che si distendono verso l’entroterra per circa 2 chilometri quadrati. Grazie alla sua unicità a livello naturalistico è stato luogo di scene di film e videoclip musicali.

Come arrivare alle Dune di Piscinas in Sardegna

Se la tappa precedente è stata la più wild di tutto il viaggio, quella di cui andremo a parlare ora è stata senza alcun dubbio la più estrema e pericolosa. Stiamo parlando del Villaggio Asproni, detto città fantasma (39.27556337511547, 8.50245232839678). Il villaggio in sé non è pericoloso, anzi, è tutto transennato e messo al sicuro per evitare che gli edifici fatiscenti possano crollare e far male a qualcuno, la vera pericolosità è la strada per raggiungerlo. Ad oggi non sappiamo ancora se abbiamo sbagliato qualcosa noi ma la strada per raggiungerlo era tutta sterrata, in salita, con tornanti e a strapiombo sull’entroterra inesplorato. Al ritorno ci era stato poi consigliato da un ciclista di fare un’altra strada, che ci ha però portato su strade ancora più sperdute, strette e pericolose. Ah, piccolo dettaglio, si stava avvicinando l’ora del tramonto, ed essere in quella situazione con il buio non era proprio la cosa migliore. Abbiamo quindi tentato di ritornare sulla strada dell’andata che, anche se rischiosa e estrema, conoscevamo a grandi linee.

Esperienza a parte, il villaggio è suggestivo, nonostante non si possa entrare nei vari edifici c’è comunque la villa del padrone del villaggio che, essendo quasi intatta, è davvero affascinante.

Per concludere la giornata mancava ancora la tappa che più attendevamo: la laveria Lamarmora, un complesso minerario a breve distanza da Nebida. Essa appare isolata sul declivio di una montagna che si affaccia sul mare e permette di scorgere Pan di Zucchero, un monumento naturale che si erge dal mare. Consigliamo di raggiungere la laveria al tramonto per godere di uno spettacolo unico, accedendo dalla scalinata raggiungibile da questo punto N 39° 18′ 36.752’’ E 8° 26′ 13.559”. Inoltre, per i più avventurieri, consigliamo di raggiungere la zona sottostante la miniera per ammirare il sole scendere sul mare attraverso due imponenti archi.

La terza notte l’abbiamo trascorsa in un bellissimo hotel a Iglesias, Euro Hotel, con stanze e aree comuni in stile rococò. Abbiamo invece cenato in un ristorante molto caratteristico e che consigliamo, il Gazebo Medievale.

GIORNO 4

Il quarto giorno è stato quello delle scelte all’ultimo minuto. Non avevamo pianificato nulla nello specifico, sapevamo solo che ci saremmo diretti sull’Isola di Sant’Antioco. Abbiamo raggiunto l’isola con la nostra vettura attraversando un ponte, ma anche il traghetto è un’opzione possibile. Ci siamo diretti al Faro Mangiabarche (N 39° 4′ 33.265” E 8° 21′ 1.177”), un luogo a pochi noto e di cui siamo venuti a conoscenza tramite Instagram. Il faro solitario si trova sullo scoglio punta Mangiabarche, e il suo compito è evitare che le imbarcazioni s’incaglino nelle rocce affioranti. Quel giorno c’era nuvoloso e ciò ha reso il faro e il paesaggio ancora più affascinanti.

Anche la seconda tappa sull’isola la dobbiamo a Instagram: l’Arco dei Baci (N 38° 59′ 41.575” E 8° 23′ 15.928”). Si tratta di una spiaggia a carattere roccioso caratterizzata dalla presenza di un arco di roccia che sta sopra una piscina naturale. Purtroppo il mare mosso ci ha permesso di ammirarlo solo dall’alto.

Foto dall'alto dell'Arco dei Baci, in Sardegna

L’ultima tappa sull’isola è stato l’ex semaforo di Capo Sperone (N 38° 58′ 1.548” E 8° 24′ 38.615”). Dismesso nel 1957, i suoi resti sono adagiati sulla sommità di una collina. Lo definiremmo uno dei tanti gioielli della Sardegna abbandonata.

Visita all'ex Semaforo di Capo Sperone in Sardegna

Nel primo pomeriggio siamo ripartiti, direzione Cagliari dove abbiamo trascorso l’ultima notte. Purtroppo la pioggia non ci ha permesso di visitarla come avremmo voluto.

2 TAPPE SULLA COSTA EST

In due giorni differenti rispetto al nostro road trip, abbiamo visitato due posti che non possono mancare nel vostro itinerario.

La Gola di Gorroppu.

È un profondo canyon ubicato nel Supramonte. I percorsi per raggiungerla sono 2, noi abbiamo optato per quello più lungo ma meno impegnativo. Abbiamo parcheggiato al bar Sa Barva (N 40° 13′ 28.637” E 9° 30′ 58.184”) e intrapreso un cammino di circa 2 ore. Una volta arrivati alla Gola il biglietto d’ingresso costa 5€ e ci sarà il personale addetto che vi spiegherà come muovervi all’interno. I percorsi da seguire, infatti, si dividono in tre colori: il verde è quello accessibile a tutti, il giallo è più impegnativo, mentre il rosso può essere eseguito solo con una guida. Noi ci siamo fermati al verde. Il percorso è molto suggestivo e il canyon, considerato il più profondo d’Italia, è unico nel suo genere.

TIP: vi consigliamo di arrivare presto la mattina perché, soprattutto in estate, può diventare molto affollato.

Cala Goloritzè

Qualcuno di voi avrà sicuramente già sentito parlare di questa cala, tra le più famose in Sardegna. Nota per le sue acque turchesi, l’arco naturale e la celebre guglia di Monte Caroddi a forma di piramide, la cala è raggiungibile via terra attraverso un percorso a piedi di circa un’ora e mezza e il pagamento di un ticket di 6 euro, oppure via mare attraverso i vari servizi di navigazione. Il parcheggio, nonché punto di partenza del percorso a piedi, è adibito anche per il pernottamento con tenda o camper, che noi consigliamo.