ITALIA

Posti insoliti da vedere a Torino in un giorno

Se state organizzando un weekend in città, Torino è sicuramente una meta che ci sentiamo di consigliarvi e in cui potete trovare diversi posti insoliti da visitare. In questo blog vi sveliamo 7 posti meno conosciuti da aggiungere al vostro itinerario.

1. T’ORO

T’oro è un’opera d’arte moderna che vuole rappresentare il simbolo della città, appunto il toro, raffigurando una Torino che guarda al futuro. Si trova in Via delle Orfane 20.

2. PALAZZO ‘FETTA DI POLENTA

Per i più golosi diciamo subito che non stiamo parlando di cibo o per lo meno non ancora. Il palazzo ‘Fetta di Polenta’ (Casa Scaccabarozzi è il vero nome di questo edificio) è un’attrazione molto particolare della città di Torino perché si tratta di un palazzo giallo talmente sottile che ricorda una fetta di polenta.

Si trova in Via Giulia di Barolo 9.

foto di http://www.museotorino.it

3. MERCATO CENTRALE

A Torino c’è il Mercato Centrale all’aperto più grande d’Europa, lo trovi in Piazza della Repubblica ed è aperto tutti i giorni.

4. PANCHINA DEGLI INNAMORATI

Nel Parco del Valentino si trova uno dei posti insoliti di Torino o meglio, una panchina decisamente insolita. Infatti, oltre a fare una bella passeggiata nel parco e nel suo Borgo Mediovale ricostruito, potrai imbatterti in un’installazione molto particolare. Nascosta nel parco c’è una panchina in cui sono “seduti” due lampioni, uno appoggiato all’altro, raffigurati in una posa quasi romantica. Da qui deriva appunto il nome ‘Panchina degli innamorati’.

5. ONDE FLUTTUANTI

In Piazza Viglongo è stata installata una scultura ondeggiate, sembra quasi che fluttuii. Su quest’opera troverai scritta la parola “più” in diverse lingue del mondo per rimarcare il desiderio dell’essere umano che non è mai sazio.

6. TRAMONTO AL MONTE DEI CAPPUCCINI

Come in ogni città, siamo sempre alla ricerca del punto panoramico perfetto per ammirare il tramonto e a Torino ti consigliamo di guardarlo dal Monte dei Cappuccini che si può raggiungere a piedi parcheggiando nei pressi di Piazza Vittorio Veneto. Da qui avrai una vista unica sulla Mole Antoneliana e su tutta Torino.

Dove mangiare a Torino

Un’altra cosa che a noi piace molto fare quando viaggiamo è provare la cucina tipica dei posti che visitiamo, sopratutto in Italia, e Casa Broglia è il ristorante giusto per farlo a Torino. Ve lo consigliamo sopratutto per cena perché la sua posizione è perfetta per concludere la serata con una bella passeggiata verso il centro città.

Dove allogiare a Torino

Come alloggio a Torino ti consigliamo Cascina Fossata, una struttura non in centro città ma ben strutturata, pulita ed economica. Di questo alloggio ci è piaciuto anche il fatto che si identifichino come “un progetto di recupero che unisce socialità e polifunzionalità in una nuova realtà”.

Speriamo che l’articolo sia stato utile per costruire il tuo itinerario insolito di Torino, qui puoi rivedere il nostro.

ITALIA, Trentino

Dove mangiare in Dolomiti Paganella: 3 rifugi assolutamente da provare

Amiamo il Trentino per tutte le bellezze che offre ma, da buone forchette, è una delle regioni che apprezziamo di più a livello culinario, tra Spatzle, Canederli, Strudel e potremmo procedere all’infinito.
Durante i nostri 3 giorni in Dolomiti Paganella abbiamo mangiato in 3 rifugi che vi consigliamo di provare.

Rifugio La Roda

Il rifugio La Roda è situato sulla cima della Paganella a un’altitudine di più di 2000 metri. È il posto perfetto per una pausa, sia dopo una passeggiata estiva che dopo una sciata o ciaspolata sulla neve.

Noi abbiamo assaggiato il una pasta del giorno, con zucca e tartufo, e il Piatto Paganella composto da diverse pietanze tipiche tra cui tortel de papate, carne salada e canederli.

mangiare piatti tipici in Dolomiti Paganella al Rifugio la Roda

Oltre alla qualità del cibo, un altro punto a favore di questo rifugio è la vista dalla sua terrazza. Da qui, infatti, si possono ammirare le Dolomiti di Brenta, le Dolomiti bellunesi e altoatesine e, poco più in fondo, anche il Lago di Garda. Posto perfetto per un pranzo o un aperitivo con vista.

Seggiovia panoramica in Dolomiti Paganella

Rifugio La Montanara

Il Rifugio La Montanara è situato a Molveno sull’Altopiano di Pradel, a un’altitudine di 1600 metri.

Rifugio La Montanara in inverno sull'Altopiano di Pradel con il gatto delle nevi
Credit: molveno.it

L’Altopiano del Pradel è una tappa che vi consigliamo di aggiungere al vostro itinerario in Dolomiti Paganella. Qui potete fare le attività più disparate: passeggiare ammirando la vista sul lago di Molveno, sciare, ciaspolare, scendere con lo slittino ed è presente persino un’area Bike Park per praticare downhill.

Qualsiasi esperienza decidiate di fare, vi consigliamo di fermarvi per pranzo al rifugio La Montanara. Noi abbiamo provato un tagliere misto e poi il bis di primi con tagliatelle fresche al ragù di capriolo e gnocchetti alle erbette di monte conditi con burro fuso.

Pranzo al Rifugio la Montanara mangiando tagliatella al ragù di capriolo e gnocchetti alle erbe

Un posto accogliente e tradizionale. Da provare!

Rifugio Meriz

L’ultimo rifugio che vogliamo consigliarvi per la vostra gita in Dolomiti Paganella è il rifugio Meriz. Si trova alla località Rocca a 1.400 metri e per raggiungerlo si prende una seggiovia che parte dalla località Santèl a Fai della Paganella.

Durante la giornata, questo rifugio è luogo d’incontro per tutti gli sciatori e per chi svolge attività sulla neve (noi, per esempio, abbiamo provato la nuova pista da slittino). Potete infatti rilassarvi per un aperitivo o un pranzo accompagnato da musica e divertimento.

Noi qui abbiamo provato l’esperienza della cena in quota, un evento che propongono ogni venerdì. Su prenotazione è infatti possibile salire al rifugio a cenare, la seggiovia vi porterà dalle 19.15 alle 19.45, mentre per scendere gli impianti riaprono dalle 10.15 alle 10.45.

Rifugio Meriz in inverno con la neve di sera con falò e luci natalizie

Il rifugio di sera si trasforma e vi accoglie con un falò esterno per scaldarvi dopo il tragitto. All’interno è curato nei minimi dettagli e anche la cucina è ricercata ma sempre attaccata alla tradizione. Noi abbiamo provato l’antipasto misto, un primo piatto del giorno e la crostatina di brisèe ai finferli con formaggio e vellutata di patate montagnine.

Piatto tipico del trentino al Rifugio Meriz in Dolomiti Paganella
Antipasto misto al Rifugio Meriò al Rifugio Meriz in Dolomiti Paganella
Crostatina di brisèe ai fingerli con formaggio e vellutata di patate montanine al Rifugio Meriz in Dolomiti Paganella
ITALIA, Trentino

Weekend in Dolomiti Paganella: 7 attività da non perdere

La Paganella è un gruppo montuoso che interessa le località di Molveno, Andalo, Fai della Paganella, Cavedago, Spormaggiore, San Lorenzo Dorsino e Piana Rotaliana.

Se ti stai chiedendo cosa fare nel weekend, in Dolomiti Paganella troverai esperienze di ogni tipo e per tutte le età.

Vi consigliamo le 7 esperienze che abbiamo provato durante i nostri 3 giorni in Dolomiti Paganella.

Molveno e il suo lungolago

Molveno è un piccolo paese ai piedi delle Dolomiti di Brenta. L’omonimo lago è sicuramente da inserire nel vostro itinerario in Dolomiti Paganella.

Pista da slittino panoramica

Un’esperienza per tutte le età e che anche accontenta i non sciatori come noi è lo slittino. Sulla pista del Rifugio Meriz, in particolare, c’è una pista da slittino lunga quasi 1km che ti fa vivere l’emozione di scivolare tra i boschi della Paganella.

Slittino panoramico sulle piste del Rifugio Meriz in Dolomiti Paganella

Come arrivarci? Per raggiungere il Rifugio Meriz recatevi alla località Fai della Paganella e prendete la seggiovia Santel-Meriz. Dopo aver noleggiato lo slittino al Rifugio Meriz, ci sarà una seconda seggiovia per raggiungere l’inizio della pista.

Quanto costa?

  • Seggiovia Santel-Meriz: Adulto €8.50, Junior €6,00 A/R
  • Seggiovia per slittino: Adulto €3.50, Junior €2,50
  • Noleggio slittino: monoposto €6.00, biposto € 9.00

Per maggiori informazioni e convenzioni clicca qui.

Ciaspolata con guida alpina

Un’attività più dinamica e sicuramente faticosa dello slittino che potete fare in Dolomiti Paganella è la ciaspolata con guida alpina. Un’esperienza davvero suggestiva che ti permette di esplorare le bellezze di questa zona totalmente immersi nella natura.

Ciaspolata con guida ad Andalo in Dolomiti Paganella
Ciaspolata con guida ad Andalo in Dolomiti Paganella

Come arrivarci? L’esperienza va prenotata e potete farlo tramite Kersch, vi lasciamo il link per il loro profilo Instagram guida alpina. Si partirà dalla telecabina di Andalo fino a raggiungere i 1.800 metri arrivando a quella di Doss Pelà. Da lì inizia la vera e propria ciaspolata e durante il percorso, che vi porterà fino ai 2.000 metri, ci saranno tantissimi scorci su tutte le Dolomiti del Brenta

Quanto costa?

  • A/R Telecabina Andalo-Doss Pelà: Adulto €13,00 – Junior €9,00 – Bambino Gratis
  • Guida alpina + noleggio ciaspolte: 60,00 €

Per maggiori informazioni clicca qui.

Altopiano del Pradel

Se siete affascinati, come noi, delle viste panoramiche, allora non potete perdervi quella dall’Altopiano del Pradel. In un solo posto troverete: vista panoramica sul lago di Molveno, area dedicata al parapendio, sentieri per escursioni, ristorante, e tanto altro.

Vista panoramica sul Lago di Molveno dall'Altopiano di Pradel con parapendio in Dolomiti Paganella
Idee foto per Instagram da fare in montagna

Come arrivarci? Raggiungete la Seggiovia Panoramica di Molveno, la trovate in via Nazionale 63. Dopo un dislivello di 500 metri raggiungerete quota 1.350 metri e sarete arrivati all’Altopiano di Pradel. Vi lasciamo le coordinate esatte della foto, ma non ditelo a nessuno, shh: 46°09’14.3″N 10°57’20.2″E

Quanto costa?

I costi di risalita della seggiovia variano da periodo a periodo. Vi lasciano qui il link per vederli tutti

Pista di kart su ghiaccio

Per noi che non avevamo mai provato neanche i più tradizionali go-kart, è stata un’esperienza davvero piena di adrenalina. E’ stata un’esperienza breve ma alquanto intensa. Il team di Ice Racing Kart di Andalo ci ha preparato in modo molto professionale e amichevole, hanno a disposizione anche un fotografo e una videocamera su ogni mezzo per potervi portare a casa un piccolo ricordo della bellissima esperienza.

Attività da fare ad Andalo in Dolomiti Paganella

Come arrivarci? Raggiungere l’Ice Racing Kart è molto semplice, infatti si trova poco fuori Andalo, più precisamente nella località Laghet. C’è un ampio parcheggio proprio davanti all’ingresso e, per chi vuole, a pochi passi, anche un locale dove, chi non se la sente di testare le proprie capacità automobilistiche, può rilassarsi.

Quanto costa?

€ 12,00 biglietto intero, mentre quello ridotto costa € 10,00. Per maggiori informazioni clicca qui.

Salire su un gatto delle nevi

Lo ammettiamo, prima di fare questo viaggio in Dolomiti Paganella non sapevamo bene cosa fosse il ‘gatto delle nevi’, ma dopo esserci saliti ne siamo super affascinati e non vediamo l’ora di rifare quest’esperienza.

Salire sul Gatto delle nevi in Dolomiti Paganella
Foto di andalovacanze.com

Come arrivarci? In settimana l’esperienza è prenotabile ai Prati di Gaggia. Vi basterà raggiungere l’arrivo della telecabina Laghet – Prati di Gaggia/Andalo. Tutti i venerdì sera, invece, è possibile farla al Rifugio Meriz ma è disponibile solo per i bambini che partecipano alla cena in rifugio.

Quanto costa?

  • € 70,00 1 adulto
  • € 80,00 1 adulto + 1 bambino
  • € 100,00 2 adulti
  • Biglietto Telecabina Laghet – Prati di Gaggia sempre incluso Per maggiori informazioni clicca qui.

Assistere al fenomeno dell’enrosadira

L’esperienza meno movimentato ma non di certo meno emozionante è assistere al fenomeno dell’enrosadira. Per chi non lo sapesse, si tratta di un fenomeno naturale che avviene durante l’alba e il tramonto, dove tutte le catene montuose delle Dolomiti si colorano di varie sfumatura di rosso/arancio. Spettacolo assicurato!

Dove vedere il fenomeno dell'enrosadira in Dolomiti Paganella

Come arrivarci? Questo fenomeno è visibile da qualsiasi punto panoramico che si affaccia sulle Dolomiti. Noi l’abbiamo ammirato dal Rifugio Dosson, partendo dalla telecabina Andalo-Doss Pelà.

Quanto costa?

Gratuito. L’unico eventuale costo da sostenere è quello del biglietto della telecabina se decidete di salire in quota.

ITALIA, Puglia

8 posti instagrammabili ad Alberobello

Se state pianificando un viaggio in Puglia e tra le vostre tappe c’è Alberobello segnatevi questi 8 posti più e meno nascosti tra le vie dell’affascinante città dei trulli. 

Partiamo però dicendo 2 cose fondamentali. 

Prima di tutto sappiate che, come in tanti altri posti, ad Alberobello in modo particolare è consigliabile alzarsi molto molto presto per riuscire a fare delle foto senza persone attorno ma soprattutto per godersi la città che si risveglia. Essendo un posto parecchio turistico noi abbiamo notato un enorme differenza tra il giro fatto nel pomeriggio e quello della mattina seguente, ci è sembrato di girare per una città diversa, ancora più magica. 

Seconda cosa: ad Alberobello è tutto da fotografare, noi ci siamo sentiti come catapultati in un altro mondo. Detto questo, questi sono, secondo noi, gli 8 posti più instagrammabili ad Alberobello. 

1. Via Duca d’Aosta

Il primo punto è uno dei più nascosti, l’abbiamo trovato vagando tra i trulli. Ci siamo addentrati in questa via secondaria e, stranamente, non affollata. Ciò che la rende caratteristica è la scala appesa tra i due trulli. 

Posti instagrammabili ad Alberobello, Via Duca D'Aosta Alberobello

Ecco le coordinate per raggiungerla: 40°46’54.6″N 17°14’13.1″E

2. Via Monte S. Michele

Questa via, vista con le luci dell’alba, è stata una delle più suggestive del nostro viaggio ad Alberobello. Durante il giorno è altrettanto bella ma, quando siamo stati noi, era molto affollata e ci si muoveva con fatica. E poi, piccola tip, prima che il sole sorga completamente riuscirete a godere dell’atmosfera delle lucine appese tra i trulli in totale solitudine. 

Posti instagrammabili ad Alberobello, Via Monte S. Michele Alberobello, Idee foto di coppia

Vi abbiamo convinto a puntare la sveglia presto? La via la trovate qui: 40°46’53.863″N 17° 14’11.389″E 

3. Scalinata con le bici

Proseguendo sulla stessa via dello spot precedente troverete delle scalinate proproi in prossimità del bivio che si crea con la via parallela. Qui i negozi e i ristoranti sono addobbati e curati nei minimi dettagli e il tutto incorniciato da bici piene di fiori. Uno sfondo perfetto per la vostra foto. 

Posti instagrammabili ad Alberobello, Scalinata con le bici Alberobello, Idee foto di coppia

Noi abbiamo scattato questa foto proprio qui: 40°46’57.9″N 17°14’14.5″E

4. Scalinata dell’amore

A pochi metri da Largo Martellotta, nel cuore di Alberobello, potete trovare questa scalinata dell’amore. Qui infatti, su ogni gradino, sono state incise delle frasi che compongono una canzone del 1958 dedicata proprio ad Alberobello.

Posti instagrammabili ad Alberobello, Scalinata dell'amore Alberobello, Idee foto di viaggio
Posti instagrammabili ad Alberobello, Scalinata dell'amore Alberobello, Idee foto di coppia

Vi lasciamo le coordinate per raggiungerla: 40°46’59.8″N 17°14’16.4″E

5. Via dei Cappelli

La via dei Cappelli è tra le più note ad Alberobello e, oltre ad essere una cornice perfetta per le vostre foto, vi consigliamo di percorrerla con il naso all’insù.

Posti instagrammabili ad Alberobello, Via dei Cappelli Alberobello, Idee foto di viaggio

Per raggiungerla inserita queste coordinate su Google: 40°46’60.0″N 17°14’17.7″E

6. Trulli con simboli

Nella vostra giornata ad Alberobello troverete diversi trulli con dei simboli. In questa via, in particolare, ce ne sono molti tutti schierati.

Ma che significato hanno i simboli sui trulli di Alberobello? Informandoci abbiamo scoperto che hanno diverse origini, sia pagane che cristiane, e il loro valore è propiziatorio. Vennero disegnati con la calce e, secondo l’antica credenza popolare, allontanano le influenze maligne.

Posti instagrammabili ad Alberobello, Trulli con simboli Alberobello, Idee foto di viaggio

La via la trovate proprio qui: 40°46’53.3″N 17°14’09.1″E

7. Porta panoramica 

Addentrandosi nella zona più residenziale e meno turistica abbiamo trovato questa porta panoramica. È un cancello sempre aperto che regala una splendida vista sui trulli. Secondo noi un’ottima alternativa al più famoso e affollato Belvedere Santa Lucia per godersi il tramonto. 

Posti instagrammabili ad Alberobello, Porta panoramica Alberobello, Idee foto di coppia


Queste coordinate vi porteranno al punto esatto: 40°47’00.2″N 17°14’20.5″E

8. Via Giuseppe Verdi

Questa via si trova nel cuore della zona residenziale, ci teniamo infatti a ricordarvi che va mantenuto un certo rispetto per le persone che vivono qui. Noi abbiamo girato questa zona a piedi e abbiamo scattato delle foto solo dove ci sembrava più opportuno e senza disturbare.

Posti instagrammabili ad Alberobello, Via Giuseppe Verdi Alberobello, Idee foto di coppia

Noi abbiamo scattato qui la nostra foto: 40°46’59.8″N 17°14’22.9″E

Speriamo questa mini guida vi possa tornare utile. Godetevi Alberobello e taggateci (@farovers_) nei vostri scatti in questi spot se vi va!

Dove dormire ad Alberobello?

Ad Alberobello si può provare l’esperienza di dormire in un trullo. Noi abbiamo alloggiato nella Dimora Ciclamino della struttura di Maria Grazia e ci sentiamo di consigliarvi questo alloggio per la pulizia, la particolarità delle stanze, la vicinanza dal centro e la gentilezza dell’host.

ITALIA, Puglia

Cosa vedere a Bari in un giorno

Se vi trovate in Puglia non potete non fermarvi nel capoluogo. Se state organizzando le vostre vacanze in Puglia aggiunte Bari al vostro itinerario perché ne vale davvero la pena.

Ecco le 9 cose da vedere a Bari in un giorno:

1. CASTELLO SVEVO

Monumentale fortezza, il Castello Svevo è definito come l’edificio simbolo di Bari. La sua posizione strategica al di fuori della città vecchia lo rende una meta perfetta da raggiungere e visitare in tutta tranquillità

Castello Svevo a Bari, Cosa vedere a Bari

2. VIA DELLE ORECCHIETTE

A proposito della città vecchia di Bari, dando le spalle al Castello Svevo, potete raggiungere l’Arco Basso, il varco d’ingresso che non solo da inizio alla città vecchia ma è anche l’ingresso per la famosa Via delle Orecchiette di Bari. Qui, infatti, troverete tantissime bancarelle dove le più stravaganti signore Baresi preparano sul momento chili e chili di orecchiette. Potrete quindi ammirare questa longeva tradizione ma anche acquistare un sacchetto di orecchiette da portarvi a casa. Niente di meglio!  

Via delle Orecchiette a Bari, Arco Basso a Bari, Luoghi da vedere a Bari
Via delle Orecchiette a Bari, Arco Basso a Bari, Luoghi da vedere a Bari

3. DUOMO DI BARI

Il nome ufficiale di questa chiesa è la Basilica Cattedrale Metropolitana di San Sabino, ma tutti la conoscono come il Duomo di Bari. Questo monumento risale ai primi del XII secolo ma è stata prima demolita, poi ricostruita subendo svariate modifiche strutturali, sia all’interno che all’esterno. Nonostante questo, rimane comunque una delle chiese più belle da vedere a Bari. 

Duomo di Bari, Cosa non perdersi a Bari, Itinerario Bari

4. BASILICA DI SAN NICOLA

Rimanendo in tema chiese, la Basilica di San Nicola è una delle chiese più belle d’Italia. Non solo è conosciuta a livello mondiale, ma costituisce anche uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura Romanico-Pugliese. Quindi aggiungetela al vostro itinerario per Bari.

Basilica di san Nicola Bari
foto di http://www.laterradipuglia.it

5. PIAZZA MERCANTILE

Qui entriamo nel vivo della storia. Piazza Mercantile, situata nell’epicentro della ormai famosa Bari Vecchia, è stata costruita in epoca medioevale e ha fin da subito acquisito un forte valore socio-culturale. Non meno importanti sono gli edifici storici che la circondano. Vi consigliamo di sedervi in uno dei baretti ad assaggiare un pasticciotto o su una panchina e ammirare la bellezza di questo posto ricco di storia e cultura.  

Piazza mercantile a Bari, Bari Vecchia
foto di http://www.giovannicarrieri.com

6. FORTINO DI SANT’ANTONIO

Il Fortino di Sant’Antonio è senz’altro uno dei punti panoramici più belli di bari. Da qui, infatti, c’è la visita su tutta la città, sul porto e sul mare. 

Vista di Bari dal Fortino di Sant'Antonio

7. MURAGLIA DI BARI

Dal Fortino di Sant’Antonio parte anche una lunga passeggiata lungo la muraglia di Bari. Sicuramente un luogo suggestivo dove rilassarvi e fare una bella camminata, soprattutto durante l’orario tramonto. 

Passeggiata al tramonto sulla muraglia di Bari vecchia
Passeggiata al tramonto sulla muraglia di Bari vecchia

8. N’DERR LA LANZ

N’derr la lanz, per i non pugliesi che stanno leggendo questo blog, è il mercato del pesce di Bari. Si trova non lontano dal Fortino di Sant’Antonio ed è un tradizionalissimo mercato del pesce molto semplice e rurale.

Leggendo online abbiamo scoperto che si chiama così perchè le barche in legno, in dialetto barese, si chiamano “lanz” e i pescatori, quando tornavano dalla pesca al largo, buttavano i pesci per terra (“n’derr’”) e da qui nasce il nome N’derr la lanz, “ai piedi delle barche”. 

9. CASA COLORATA A BARI

Sempre non lontano dal Fortino di Sant’Antonio, precisamente al civico 13 di Via Venezia, potrete trovare una caratteristica casa colorata circondata da piante e fiori. Questo è un nostro consiglio per un luogo instagrammabile a Bari. Fatene buon uso.

Idee foto di coppia a Bari

Ma non finisce qui…dove provare la vera focaccia barese a Bari? 

Fermatevi assolutamente da Santa Rita, la focacceria più antica di Bari Vecchia. La qualità è molto elevata ed è accompagnata da una estrema gentilezza dei proprietari. Con meno di 5 euro si possono provare due rotelle, ovvero focacce rotonde di diversi gusti, noi consigliamo di provare la tradizionale con pomodorini. Indimenticabile!

Panificio Santa Rita focaccia più antica di Bari, Bari vecchia
Dove mangiare la migliore focaccia barese a Bari
ITALIA, Puglia

Puglia on the road: 10 tappe da inserire nel tuo itinerario

La Puglia è tanto bella quanto varia: le sue città bianche, i trulli della Valle d’Itria, la vivacità di Bari, i colori di Casamassima. Dopo il nostro on the road di 5 giorni nel tacco d’Italia vi consigliamo le 10 tappe da inserire nel vostro itinerario per la Puglia.

Puglia on the road, I luoghi da non perdersi in puglia, città da vedere in puglia

Pronti a scoprire quali?

1. BARI

Impossibile non partire parlando del suo capoluogo, Bari. Una città grandi e ormai moderna ma che conserva nel centro storica tanta storia e tradizione. Facendo due passi nella via delle Orecchiette potete ammirare diversi banchetti con signore intente a preparare le orecchiette e dalle porte aperte delle case potete cogliere anche qualche attimo della quotidianità delle loro famiglie.
Vi lasciamo una guida più dettagliata per il vostro viaggio a Bari qui.

Dove dormire a Bari? Noi abbiamo alloggiato all’ R&B Cavour. La stanza era molto piccola ma economica e il parcheggio convenzionato alla struttura è a pochi metri e al costo di 10 euro al giorno.

Via delle orecchiette a bari vecchia
Bari vecchia e le sue stradine
Fortino di Sant'Antonio in Bari vecchia

Prima di raggiungere la prossima tappa abbiamo fatto una piccola deviazione fuori regione e abbiamo raggiunto Matera.

2. OSTUNI

Ostuni è la famosa città bianca che sicuramente avrete già visto su Instagram, infatti è uno dei posti più instagrammati dell’ultimo periodo. Forse il fatto di averla vista davvero ovunque sui social ci ha creato delle aspettative molto alte, sta di fatto che non è stata la nostra tappa preferita, ma è sicuramente da inserire nel vostro itinerario pugliese. 

Ma come mai è tutta bianca? Ostuni venne colpita dalla peste e si decise quindi di coprire i muri delle case con la calce, in quanto considerato ottimo igienizzante. 

Cosa fare e vedere a Ostuni?

  • La famosa porta blu che con le sue tinte ricorda il mar Adriatico (TIP: se volete scattare qualche foto arrivate la mattina presto, altrimenti ci sarà ad aspettarvi una lunga cosa)
  • La Cattedrale gotica e l’Arco Scoppa
  • Provare l’aperitivo al Borco Antico Bistrot (TIP: non prendono prenotazioni durante l’alta stagione, va lasciato il nome e verrete chiamati quando si libera un posto).
Porta Blu Ostuni dove trovarla
Porta Blu
Arco Scoppa ad Ostuni
Arco Scoppa
Dove vedere il tramonto ad Ostuni, dove fare aperitivo ad Ostuni, Borgo Antico Bistrot ad Ostuni
Borgo Antico Bistrot

3. MARTINA FRANCA

Meno conosciuta ma piccola e graziosa è la città di Martina Franca. Vi consigliamo di sfruttarla anche come punto di riferimento per il vostro alloggio in quanto più economica. Il centro storico è molto bello e ci sono ancora le porte della città che le donano un fascino storico molto particolare.

Dove dormire a Martina Franca? 

Noi abbiamo alloggiato per 2 notti in questo piccolo appartamento trovata su Airbnb. Un alloggio economico e comodo per visitare le città vicine. Non ha il parcheggio ma l’host ve ne indicherà diversi anche non a pagamento.

Vicoli di Martina Franca in Puglia
Martina Franca Puglia, Città da vedere in Puglia

4. LOCOROTONDO

Un altro borgo pugliese diventata famosa per la sua forma caratteristica è sicuramente Locorotondo. Qui, infatti, tutto richiama la circolarità che caratterizza la pianta della città: dai centrini appesi tra le case, alle balle di fieno sparse qua e là. 

Due cose da appuntarsi per la vostra gita a Locorotondo:

  • girando tra le vie non dimenticate di alzare lo sguardo ogni tanto per cercare tutti i centrini appesi
  • non perdetevi la vista sulla Valle d’Itria dai giardini di Piazza Vittorio Emanuele


Per vedere ancora meglio il piccolo borgo pugliese nella sua interezza e ammirare questa sua forma circolare vi lasciamo le coordinate di un punto panoramico esterno alla città: – 40°45’00.1″N 17°19’44.6″E

Vista panoramica su Locorotondo, Puglia
Posti instagrammabili a Locorotondo

5. ALBEROBELLO

Detta anche la città dei trulli, Alberobello è, a nostro parere, la più particolare tra i posti visitati durante il nostro tour della Puglia.

Due esperienze da fare assolutamente? 

  • Svegliarsi all’alba per vedere le luci appese tra i trulli illuminarsi 
  • Dormire in un trullo, noi abbiamo provato questa esperienza nella Dimora Ciclamino della struttura di Maria Grazia e ci sentiamo di consigliarvi questo alloggio per la pulizia, la particolarità delle stanze, la vicinanza dal centro e la gentilezza dell’host. Clicca qui per vedere l’alloggio. 
Posti instagrammabili ad Alberobello, dove vedere l'alba ad Alberobello
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6. CISTERNINO

Tanto piccola quanto piena di sorprese, Cisternino per noi è stata una piacevolissima scoperta. Non era infatti nei nostri programmi ma ci siamo andati su consiglio di una persona del posto. Siamo rimasti affascinati da questo piccolo borgo, in particolare quando siamo stati noi si poteva vivere un’esperienza interattiva molto particolare. Nel paese erano infatti nascoste diverse altalena di diversi temi, tra le vie c’erano mappe appese che aiutavano i visitatori a scovarle una a una.

Città da vedere in puglia, idee foto di coppia, Cisternino Puglia
Coordinate per questa foto:
– 40°44’32.7″N 17°25’34.8″E
Cisternino Puglia, foto di coppia a Cisternino

Un’altra cosa da vedere e provare a Cisternino è il primo ristorante a tema natalizio in Italia. Non importa in quale periodo dell’anno visiterete Cisternino, da Terra Madre Antipasteria troverete sempre dettagli a tema natalizio e anche con 40 gradi sembrerà il 25 Dicembre. 

7. CASAMASSIMA

Probabilmente avrete già sentito parlare di Chefchaouen, la perla blu del Marocco. Se vi dicessimo che anche qui in Italia ne abbiamo una e si trova proprio in Puglia?
Esattamente, stiamo parlando di Casamassima, anche conosciuta come “Paese azzurro”. In particolare, il suo Borgo Antico un tempo era tutto azzurro e ad oggi diverse abitazioni hanno mantenuto questa colorazione. Per raggiungere il Borgo basta attraversare la Porta dell’orologio e verrete così catapultati in un insieme di viuzze e vicoli stretti con abitazioni in pietra. 

Ma perchè il colore azzurro? Si racconta che un abitante di Casamassima nel XVII secolo fece dipingere tutte le abitazioni con la calce per disinfettare dalla peste, proprio come a Ostuni, ma aggiunse anche il colore azzurro in onore della Madonna, alla quale fece un voto per scacciare l’epidemia.

Casamassima, la città blu della puglia,
Arco delle Ombre
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8. POLIGNANO A MARE

Nel vostro itinerario di viaggio per la Puglia non può sicuramente mancare tra le tappe Polignano a Mare. Quello che caratterizza e affascina di questa famosa cittadina è il centro storico che sorge su uno sperone di roccia. Come abbiamo già accennato per altre città, anche a Polignano il centro storico va visitato senza un itinerario preciso: si gira tra le vie e senza neanche accorsene si arriva a uno dei diversi balconi a picco sul mare. Il centro è inoltre caratterizzato da un tocco poetico: infatti il centro storico è pieno di scritte riportanti poesie di “Guido, il Flaneur”.

Altre cose da fare e vedere a Polignano?

  • Sedersi a guardare il mare nella Lama Monachile, la caletta caratterizzata da due pareti di roccia a strapiombo sul mare. La vista su questa cala è ancora migliore dal Ponte Lama Monachile.
  • Passeggiare sul lungomare fino ad arricare alla statua in bronzo dedicata a Domenico Modugno.
  •  Aspettare il tramonto sulla Pietra Piatta, un punto panoramico perfetto sul lungomare di Polignano. Ah! Non dimenticate di portarvi qualcosa da bere e un panzerotto della Panzerotteria la Rotellina.
Foto drone Polignano a mare, vista della spiaggia di Polignano a mare
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Dove alloggiare a Polignano a Mare? Noi abbiamo alloggiato al Fema B&B, in posizione centrale, con un piccolo terrazzo vista mare e un parcheggio convenzionato a pochi metri di distanza. 

9. MONOPOLI

Famosa per il mare e le sue acque cristalline, Monopoli è stata una delle nostre ultime tappe del viaggio in Puglia. Noi non abbiamo visitato le sue famose spiagge ma se un bagno al mare è tra i vostri piani vi consigliamo di farlo in una delle sue calette.

Altrettanto suggestivi sono però la città e il suo centro storico, con le mura di cinta ancora presenti e il frenetico porto tra venditori di pesce e artisti di strada. 

Sapevate, inoltre, che a Monopoli c’è la più grande piazza d’Italia? Piazza Vittorio Emanuele occupa infatti circa 18 mila mq.

Antico porto di Monopoli, Puglia
antico porto di Monopoli, Puglia

10. MOLFETTA

Poco lontano da Bari c’è la città di Molfetta che potete aggiungere al vostro on the road in Puglia per una tappa veloce. È infatti per lo più da girare a piedi perdendosi tra le piccole vie e respirando la vera Puglia. 

Siamo rimasti particolarmente affascinati dal porto che ha come sfondo il duomo duecentesco e le sue alte torri. Avendola visitata in estate, questa zona era colma di abitanti che prendevano il sole e facevano il bagno.

cosa vedere a Molfetta, puglia
ITALIA, Valle d'Aosta

Esperienze da fare in Valle d’Aosta: rafting sulla Dora Baltea

Se siete alla ricerca di un’esperienza adrenalinica, allora il rafting fa sicuramente al caso vostro. Il rafting è la giusta esperienza da fare con gli amici, magari anche durante occasioni particolari come compleanni e addii al celibato/nubilato. Per quanto possa sembrare uno sport estremo è comunque molto sicuro e non c’è nulla di cui aver paura o preoccuparsi. 

Esperienza alternativa da fare in Valle d'Aosta: fare rafting sulla Dora Baltea

Per questo motivo vogliamo consigliarvi Rafting Valle D’Aosta, la struttura a cui noi ci siamo appoggiati per provare questa esperienza. Vi basterà prenotare la corsa e poi recarvi presso la frazione Derby, del comune LaSalle. Portatevi un cambio di scarpe e vestiti, vi tornerà utile: a fare rafting ci si bagna, e non poco.

Loro vi forniranno poi tutta l’attrezzatura necessaria: caschetto, giubbotto di salvataggio e muta. Prima di iniziare vi verranno spiegate minuziosamente tutte le basi del rafting e farete anche una prova a terra.

Il percorso da svolgere si suddivide in due discese, così chiamate perché si scende sul letto del fiume Dorea Baltea. La prima, la più breve e semplice, della durata di 30 minuti, vi aiuterà a prenderci la mano. La seconda, invece, dura 40 minuti e parte da un punto del fiume più impervio e movimentato, sicuramente più adrenalinico. 

L’esperienza fatta con i ragazzi del Rafting Valle D’Aosta è stata davvero unica, divertente ed emozionante. Loro sono professionali, sanno quello che fanno e non lasciano nulla al caso perché l’obiettivo è ovviamente divertirsi ma stando sempre attenti e concentrati. 

Uno dei migliori posti in Italia dove fare rafting

Quindi, cosa state aspettando? Prenotate anche voi un’esperienza unica immersi nella natura della Valle D’Aosta e fateci sapere come va.

Buona discesa!

ITALIA, Lombardia

7 posti poco conosciuti da vedere in Lombardia

1. BRANZI E CARONA

Il primo posto che vi consigliamo in realtà comprende due paesini in Lombardia, uno vicino all’altro. Stiamo parlando di Branzi e Carona. A quest’ultimo potete trovare un piccolo ma caratteristico lago, intorno al quale si può fare una breve e tranquilla passeggiata. Dopo la passeggiata a Carona vi consigliamo di recuperare le energie all’Hotel Pedretti, a Branzi. Questo posto, oltre ad essere un hotel, è un buonissimo ristorante dove si possono assaggiare ottimi piatti tipici, primo fra tutti la polenta concia. Qui, volendo, parte anche il sentiero che vi permette di raggiungere uno dei luoghi più suggestivi della zona: i Laghi Gemelli. 

Ponte situato nella città di Branzi, in provincia di Bergamo

2. RONCOBELLO

Roncobello è un piccolo paesino situato nella valle del torrente Valsecca. Sicuramente una meta poco conosciuta ma che vi permetterà di rilassarvi grazie al silenzio e la natura che lo circonda. Potreste anche inserirla come tappa di un gita in giornata per poi raggiungere Branzi, Carona o addirittura la più conosciuta Foppolo. 

3. CORNELLO DEI TASSO

Cornello dei Tasso è uno dei borghi medievali più caratteristici e tutt’ora meglio conservati all’interno del territorio lombardo. Un borgo che si gira a piedi in davvero poco tempo ma che merita una visita per la sua unicità. Il nome richiama subito la famiglia Tasso, la quale ha vissuto proprio in questo bellissimo borgo lombardo. Qui, infatti, è possibile vedere sia le rovine dell’antico palazzo della famiglia Tasso sia il museo che racconta la loro storia. 

Non è possibile raggiungere il borgo in macchina. Vi consigliamo di parcheggiare cercando sulle mappe ‘Sentiero per Cornello dei Tasso’, è un punto in cui è possibile raggiungere il piccolo borgo a piedi lasciando la macchina praticamente sotto di esso. Attenzione però che i posti auto sono limitatissimi. 

Vista dal borgo medievale lombardo Cornello dei Tasso

4. SONDRIO

Sondrio, per quanto possa essere conosciuta, non ve la consigliamo come gita di una giornata, ma piuttosto come breve tappa durante un piccolo viaggio. Da vedere sicuramente il Castello Masegra, punto panoramico dal quale vedere tutta la città. Noi vi consigliamo di parcheggiare qui – 46°10’32.4″N 9°52’23.3″E –  parcheggio comodissimo e gratuito.

Vicino al castello troverete anche Via Scarpatetti, una via suggestiva caratterizzata da casette tipiche, sembra di fare un salto indietro nel passato.

Se non vi piace dormire in città, ma preferite posti più tranquilli e lontani dal caos, in zona vi consigliamo l’Agriturismo Terra del Sole. Un accogliente agriturismo, semplice ma al contempo ben tenuto, con camere molto spaziose e dotate di angolo cottura. Il personale è molto gentile e la posizione davvero comoda per raggiungere Sondrio.

Vista panoramica su Sondrio, dove vedere il tramonto a Sondrio

5. PONTE IN VALTELLINA

Magari qualcuno di voi avrà sentito parlare di questo piccolo comune nella provincia di Sondrio. Di per sé è un comunissimo paesino di montagna, con un bel centro storico da girare a piedi. Ma il suo punto forte è questo: Via Rivaccia, 2-1. Apparentemente è solo l’inizio di una strada stretta che porta in mezzo ai vigneti, ma vi assicuriamo che la vista è mozzafiato. Se poi, come noi, ci andate durante l’inverno in una giornata di neve non riuscirete a smettere di ammirare l’incredibile panorama.

Punto panoramico dal borgo lombardo Ponte in Valtellina

6. CHIURO

Ci troviamo sempre in provincia di Sondrio, in un piccolo paesino. Ci piacciono i piccoli borghi, si era capito? 

Sicuramente molto meno conosciuto di altri borghi, ma secondo noi vale la pena inserire Chiuro come tappa se vi trovate in queste zone per fare una gita in Lombardia.

7. PONTE TIBETANO

L’ultimo posto che vi consigliamo è più un’attrazione: il Ponte Nel Cielo. Probabilmente ne avrete già sentito parlare: si tratta di uno dei ponti tibetani più alti d’Europa, ben 140 metri dal suolo. Si definisce tibetano un ponte che è ancorato solamente alle due estremità, quindi senza alcun appoggio al suolo. Tenete presente che questo è lungo 200 metri, non è proprio una passeggiata. Nonostante questo noi ve lo consigliamo caldamente perché è sicuramente un’esperienza diversa dal solito e adrenalica. Il costo è di soli 5 euro e i ragazzi fino alle medie entrano gratis. 

Se volete informarvi meglio vi lasciano il link che rimanda al sito ufficiale con tutte le informazioni.

ITALIA, Sardegna

On the road in Sardegna: tutte le tappe da non perdere sull’isola

Sommario
Giorno 1
• Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia
• Grotte di Nettuno
• Alghero
Giorno 2
• Bosa
• San Salvatore di Sinis
• Area Archeologica di Tharros
• Is Arutas
• Oristano
Giorno 3
• Dune di Piscinas
• Villaggio Asproni
• Laveria Lamarmora
• Iglesias
Giorno 4
• Faro Mangiabarche
• Arco dei Baci
• Ex semaforo di Capo Sperone
• Cagliari
2 tappe sulla costa est
• Gola di Gorropu
• Cala Goloritzè
Mappa con itinerario on the road Sardegna

La Sardegna è da sempre la nostra isola preferita e, avendo la fortuna di avere un appoggio a livello di alloggio, ciò ci permette di tornarci spesso.

Quest’isola è talmente variegata, sia in ambito paesaggistico che culturale, che si presta perfettamente per un road trip. Noi l’abbiamo fatto e se siete qui vuol dire che avete l’idea e il desiderio di farlo anche voi! Quindi vi vogliamo lasciare nero su bianco la nostra esperienza così che possiate prendere spunto e costruirvi il vostro viaggio per visitare una delle isole più belle del mondo.

GIORNO 1

Ore 5:00. Partenza da Olbia per arrivare alla tappa n. 1 alle prime luci del giorno. Dopo poco più di un’ora di strada siamo arrivati alla Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia (N 40° 40′ 16.813” E 8° 41′ 21.792”). A neanche mezzora di strada da Sassari c’è questa chiesa in stile romanico pisano, posizionata al fianco di una strada statale, con attorno solo campi, un bar e un ristorante. Purtroppo, essendo arrivati all’alba, la chiesa era chiusa (apertura ore 9:00), quindi non abbiamo potuto visitarla al suo interno ma ce la siamo goduta senza nessun altro, riuscendo a far volare il drone per riprese mozzafiato e a fare qualche scatto.

Foto della Chiesa Della SS. Trinità di Saccargia all'alba

La seconda tappa del primo giorno sono state le Grotte di Nettuno (N 40° 33′ 53.072” E 8° 9′ 36.388”), o meglio, la scalinata verso le grotte. Avendo a disposizione poco tempo e volendo girare il più possibile tutta la costa ovest abbiamo optato per non visitare le grotte ma bensì goderci la suggestiva e conosciutissima scalinata. Che fatica! Vi avvisiamo, non è per niente una passeggiata. La scalinata è composta da 656 scalini da fare, prima, in discesa e poi, in salita. Non sappiamo purtroppo la pendenza esatta ma preparatevi e portate scarpe comode.

Detto questo, se avete tempo e volete godervi la grotta ve la consigliamo assolutamente, una delle più belle dell’isola. Se volete evitarvi l’impegnativa scalinata avete comunque l’opzione di raggiungere le grotte direttamente via mare grazie ai servizi di traghetti che partono dal porto di Alghero. Per noi la scalinata vale comunque la pena, la vista sul mare e sul paesaggio sono incredibili, vi lasciamo qui una foto per farvi capire di cosa stiamo parlando.

 

Come raggiungere le Grotte di Nettuno, foto dalla scalinata

Dopo essere sopravvissuti all’infinita scalinata ci siamo diretti verso l’ultima tappa della giornata, dove ci siamo fermati per la prima notte: Alghero. Il b&b in cui abbiamo soggiornato è stato il Blu&Blu, un posto economico ma veramente molto accogliente e, soprattutto, nel centro di Alghero.

Parcheggiata la macchina, fatto il check-in e lasciati i bagagli abbiamo fatto un giro per il centro storico, che merita di essere visto. Vi consigliamo di girarlo con calma senza una vera meta, così da lasciarvi sorprendere da ogni bellezza che questa città sa regalare. Siamo poi andati a goderci il tramonto sulle mura rivolte verso il mare. Saremo stati fortunati noi quel giorno ma la vista era spettacolare. Il punto preciso è questo: N 40° 33′ 35.946” E 8° 18′ 38.728” e questa è stata la nostra vista quella sera.

GIORNO 2

Partenza presto, non c’era tempo da perdere e le cose da vedere erano davvero tante.

La prima tappa è stata Bosa, piccolo comune nella provincia di Oristano a un’ora di strada in direzione sud da Alghero. Solo la strada da percorrere vale la pena: per lo più costiera e con la vista sulle scogliere e le spiagge della costa ovest dell’isola.

Arrivati a Bosa la prima cosa che si nota è l’impostazione della città, costruita su una piccola collina e, in cima a essa, a farle da padrone, c’è il Castello Malaspina. La strada principale per raggiungere il centro storico porta sul Ponte vecchio, una vera e propria entrata trionfale.

Dove parcheggiare? Noi abbiamo parcheggiato qui: N 40° 17′ 31.416”E 8° 30′ 24.379”. É un parcheggio libero a pochi metri dal ponte che porta al centro di Bosa.

La tappa successiva non era nei piani ma ci siamo fermati perché ha attirato la nostra attenzione. San Salvatore di Sinis (N 39° 55′ 15.781” E 8° 27′ 5.982”) è un piccolo paese abitato soltanto durante alcuni giorni di settembre. Situato tra lo stagno di Cabras e la famosa area archeologica di Tharros, è conosciuto per il suo utilizzo per alcuni film western tra gli anni ’60 e ’90. La sua impostazione architettonica infatti è caratterizzata da piccole casette un affianco all’altra, una chiesetta dalla quale il paese prende il nome, la chiesa di San Salvatore, e un’ampia piazza, tutto nel posto giusto per assomigliare ai più classici e tradizionali paesaggi americani nei deserti più remoti.

Un luogo più unico che raro e una tappa che secondo noi non deve mancare in un on the road.

Foto del villaggio di San Salvatore di Sinis in Sardegna

Dopo il salto nei film western americani ci siamo diretti nella già sopra citata Area Archeologica di Tharros (N 39° 52′ 25.089” E 8° 26′ 27.63”). Questo sito racchiude una forte presenza storica di diverse civiltà, a partire dai Fenici per poi passare ai Cartaginesi e infine ai Romani. Posizionata nella più estrema parte della penisola del Sinis, quest’area è facilmente raggiungibile da Oristano in meno di mezzora di macchina. Per visitarla bisogna obbligatoriamente prenotarsi o chiamando il numero dedicato oppure acquistando un biglietto qui. Il sito archeologico è aperto tutto l’anno ad eccezione del 25 dicembre e il 1 gennaio. Prezzi e altre informazioni le trovate qui.

Visita all'area Archeologica di Tharros in Sardegna

Non abbiamo specificato che questo viaggio On The Road l’abbiamo fatto in pieno agosto e questa informazioni vi farà capire la scelta dell’ultima tappa del secondo giorno: la spiaggia di Is Arutas (N 39° 57′ 6.917” E 8° 24′ 5.349”).

Dopo una lunga giornata passata sotto il sole ci voleva proprio un bel tuffo in mare, e perché non farlo nella spiaggia più suggestiva sul territorio di Cabras? La spiaggia di Is Arutas è famosa per la presenza di finissimi granelli di quarzo di diversi colori. Vi consigliamo di andarci al tramonto perché avrete il sole che cala proprio di fronte a voi, assolutamente da vedere!

Migliori posti dove vedere il tramonto in Sardegna: Spiaggia di Is Arutas

Il pernottamento del secondo giorno l’abbiamo trascorso a Oristano, all’Hotel Mistral.

Abbiamo cenato Al Peco, un locale che aveva da poco aperto e che consigliamo molto per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

GIORNO 3

Arrivati al terzo giorno di viaggio ci eravamo lasciati alle spalle la metà superiore dell’isola, e ora direzione sud. La prima tappa è stata la più wild di tutto il viaggio, non tanto per la destinazione ma per il tragitto. Abbiamo dovuto guadare un fiumiciattolo e una profonda pozzanghera creatasi per il maltempo, per poi percorrere chilometri e chilometri attraverso un paesaggio deserto. Superati questi ostacoli siamo giunti alle suggestive Dune di Piscinas (N 39° 32′ 31.009” E 8° 27′ 18.73”). Questo luogo è caratterizzato da dune di sabbia, le più alte d’Europa, che si distendono verso l’entroterra per circa 2 chilometri quadrati. Grazie alla sua unicità a livello naturalistico è stato luogo di scene di film e videoclip musicali.

Come arrivare alle Dune di Piscinas in Sardegna

Se la tappa precedente è stata la più wild di tutto il viaggio, quella di cui andremo a parlare ora è stata senza alcun dubbio la più estrema e pericolosa. Stiamo parlando del Villaggio Asproni, detto città fantasma (39.27556337511547, 8.50245232839678). Il villaggio in sé non è pericoloso, anzi, è tutto transennato e messo al sicuro per evitare che gli edifici fatiscenti possano crollare e far male a qualcuno, la vera pericolosità è la strada per raggiungerlo. Ad oggi non sappiamo ancora se abbiamo sbagliato qualcosa noi ma la strada per raggiungerlo era tutta sterrata, in salita, con tornanti e a strapiombo sull’entroterra inesplorato. Al ritorno ci era stato poi consigliato da un ciclista di fare un’altra strada, che ci ha però portato su strade ancora più sperdute, strette e pericolose. Ah, piccolo dettaglio, si stava avvicinando l’ora del tramonto, ed essere in quella situazione con il buio non era proprio la cosa migliore. Abbiamo quindi tentato di ritornare sulla strada dell’andata che, anche se rischiosa e estrema, conoscevamo a grandi linee.

Esperienza a parte, il villaggio è suggestivo, nonostante non si possa entrare nei vari edifici c’è comunque la villa del padrone del villaggio che, essendo quasi intatta, è davvero affascinante.

Per concludere la giornata mancava ancora la tappa che più attendevamo: la laveria Lamarmora, un complesso minerario a breve distanza da Nebida. Essa appare isolata sul declivio di una montagna che si affaccia sul mare e permette di scorgere Pan di Zucchero, un monumento naturale che si erge dal mare. Consigliamo di raggiungere la laveria al tramonto per godere di uno spettacolo unico, accedendo dalla scalinata raggiungibile da questo punto N 39° 18′ 36.752’’ E 8° 26′ 13.559”. Inoltre, per i più avventurieri, consigliamo di raggiungere la zona sottostante la miniera per ammirare il sole scendere sul mare attraverso due imponenti archi.

La terza notte l’abbiamo trascorsa in un bellissimo hotel a Iglesias, Euro Hotel, con stanze e aree comuni in stile rococò. Abbiamo invece cenato in un ristorante molto caratteristico e che consigliamo, il Gazebo Medievale.

GIORNO 4

Il quarto giorno è stato quello delle scelte all’ultimo minuto. Non avevamo pianificato nulla nello specifico, sapevamo solo che ci saremmo diretti sull’Isola di Sant’Antioco. Abbiamo raggiunto l’isola con la nostra vettura attraversando un ponte, ma anche il traghetto è un’opzione possibile. Ci siamo diretti al Faro Mangiabarche (N 39° 4′ 33.265” E 8° 21′ 1.177”), un luogo a pochi noto e di cui siamo venuti a conoscenza tramite Instagram. Il faro solitario si trova sullo scoglio punta Mangiabarche, e il suo compito è evitare che le imbarcazioni s’incaglino nelle rocce affioranti. Quel giorno c’era nuvoloso e ciò ha reso il faro e il paesaggio ancora più affascinanti.

Anche la seconda tappa sull’isola la dobbiamo a Instagram: l’Arco dei Baci (N 38° 59′ 41.575” E 8° 23′ 15.928”). Si tratta di una spiaggia a carattere roccioso caratterizzata dalla presenza di un arco di roccia che sta sopra una piscina naturale. Purtroppo il mare mosso ci ha permesso di ammirarlo solo dall’alto.

Foto dall'alto dell'Arco dei Baci, in Sardegna

L’ultima tappa sull’isola è stato l’ex semaforo di Capo Sperone (N 38° 58′ 1.548” E 8° 24′ 38.615”). Dismesso nel 1957, i suoi resti sono adagiati sulla sommità di una collina. Lo definiremmo uno dei tanti gioielli della Sardegna abbandonata.

Visita all'ex Semaforo di Capo Sperone in Sardegna

Nel primo pomeriggio siamo ripartiti, direzione Cagliari dove abbiamo trascorso l’ultima notte. Purtroppo la pioggia non ci ha permesso di visitarla come avremmo voluto.

2 TAPPE SULLA COSTA EST

In due giorni differenti rispetto al nostro road trip, abbiamo visitato due posti che non possono mancare nel vostro itinerario.

La Gola di Gorroppu.

È un profondo canyon ubicato nel Supramonte. I percorsi per raggiungerla sono 2, noi abbiamo optato per quello più lungo ma meno impegnativo. Abbiamo parcheggiato al bar Sa Barva (N 40° 13′ 28.637” E 9° 30′ 58.184”) e intrapreso un cammino di circa 2 ore. Una volta arrivati alla Gola il biglietto d’ingresso costa 5€ e ci sarà il personale addetto che vi spiegherà come muovervi all’interno. I percorsi da seguire, infatti, si dividono in tre colori: il verde è quello accessibile a tutti, il giallo è più impegnativo, mentre il rosso può essere eseguito solo con una guida. Noi ci siamo fermati al verde. Il percorso è molto suggestivo e il canyon, considerato il più profondo d’Italia, è unico nel suo genere.

TIP: vi consigliamo di arrivare presto la mattina perché, soprattutto in estate, può diventare molto affollato.

Cala Goloritzè

Qualcuno di voi avrà sicuramente già sentito parlare di questa cala, tra le più famose in Sardegna. Nota per le sue acque turchesi, l’arco naturale e la celebre guglia di Monte Caroddi a forma di piramide, la cala è raggiungibile via terra attraverso un percorso a piedi di circa un’ora e mezza e il pagamento di un ticket di 6 euro, oppure via mare attraverso i vari servizi di navigazione. Il parcheggio, nonché punto di partenza del percorso a piedi, è adibito anche per il pernottamento con tenda o camper, che noi consigliamo.