Slovenia 4 giorni on the road
EUROPA, Slovenia

Slovenia on the road: cosa vedere 4 giorni in inverno

Se stai organizzando un on the road di 4 giorni in Slovenia e vuoi sapere cosa vedere, dove dormire, dove mangiare, quale moneta si usa, come entrare nel Paese e tante altre informazioni utili per rendere la tua esperienza in questo luogo magico indimenticabile, allora sei nel posto giusto.

Eccoti una guida dettagliata con le cose da sapere per visitare la Slovenia in inverno.

Come arrivare in Slovenia?

Raggiungere la Slovenia in auto è la scelta migliore, soprattutto perché, per girarla bene, un proprio mezzo di trasporto è essenziale (che sia la propria auto o un’auto a noleggio). In Slovenia l’on the road è infatti l’opzione migliore per un viaggio in Slovenia, dove le strade sono in buone condizioni durante tutto l’anno e di facile percorrenza.

Da precisare che, proprio come in Svizzera, anche in Slovenia è necessario acquistare un bollino per poter percorrere le autostrade.

Dove comprare il bollino per on the road in Slovenia?

Il bollino autostradale per la Slovenia si può acquistare sia online che in qualsiasi benzinaio o autogrill sul confine. Se ti verrà fornita la classica vignetta la dovrai posizionare sul parabrezza in modo che sia visibile, altrimenti registreranno solo la tua targa e andrà semplicemente conservato lo scontrino in auto.

La vignetta autostradale in Slovenia della durata di 7 giorni costa 15€ per l’auto e 7,5€ per le moto.

Che moneta si usa in Slovenia?

Dal 2007 anche in Slovenia si utilizza l’euro, non avrai quindi bisogno di cambiare i soldi.

Slovenia on the road: tutte le tappe da non perdere

La parte più bella di un on the road in Slovenia in inverno è guidare tra le strade innevate, circondati da boschi e natura. Ti sembrerà di essere proprio in un winter wonderland ed è per questo che la Slovenia è uno dei Paesi assolutamente da visitare in inverno.

Di seguito ti lasciamo tutti i posti che secondo noi non possono mancare nel tuo itinerario di 4 giorni in Slovenia.

Castello di Predjama

La prima tappa che ti consigliamo per il tuo on the road in Slovenia si trova a pochi km dal confine con l’Italia ed è il castello di grotta più grande al mondo. Stiamo parlando del Castel Lueghi o Castello di Predjama, situato nell’omonima cittadina su una parete rocciosa lunga 123 metri.

Se già l’esterno ti lascerà senza parole, sappi che è possibile visitare anche l’interno. Il castello, oltre a diverse sale, nasconde una fitta rete di gallerie segrete. Entrando è possibile visitare la cappella, le prigioni, la sala delle torture e la latrina.

Quanto costa l’ingresso al Castello di Predjama?

Per gli adulti l’ingresso ha un costo di 14,90€, per gli studenti dai 16 ai 25 anni di 11,90€ e per i bambini fino ai 15 anni e sotto i 5 anni il biglietto costa rispettivamente 8,90€ e 1€.
I prezzi sono indicativi e potrebbero variare, trovi più informazioni e pacchetti qui.

Lago di Bled

Sicuramente avrai già sentito parlare del lago di Bled, una delle principali destinazioni turistiche della Slovenia. Si tratta di un lago di origine glaciale definito “la Perla Alpina” e caratterizzato da un’atmosfera davvero fiabesca.

Cosa fare al lago di Bled?

Dopo aver passeggiato per la cittadina di Bled e aver ammirato la bellezza del lago, diverse sono le attività che si possono svolgere nella “Perla Alpina”:

  • raggiungi l’isolotto al centro del lago a bordo della pletna, la tradizionale barchetta di legno;
  • visita la Chiesa della Madonna percorrendo una scalinata composta da 99 gradini;
  • percorri a piedi o in bicicletta il giro intorno al lago, si tratta di un percorso di circa 7km;
  • visita il Castello di Bled, una delle fortezze più antiche della Slovenia (raggiungibile a piedi, in bicicletta o in auto);
  • raggiungi il punto panoramico Ojstrica per ammirare il lago dall’alto, il percorso dura circa 20 minuti ma ti consigliamo scarpe da trekking perché è spesso fangoso.

Dove mangiare a Bled?

A Bled ti consigliamo di provare il ristorante Old Cellar Bled, un’ex fattoria tra le più antiche di Bled che ora offre cucina tipica slovena rivisitata.

Triglav National Park

Tappa che non può mancare nel tuo on the road di 4 giorni in Slovenia è sicuramente il Parco Nazionale del Tricorno è l’unico parco nazionale della Slovenia e comprende la parte orientale delle Alpi Giulie. Nel Parco ci sono diversi laghi e cascate, alcuni dei quali verranno nominati in seguito nell’articolo, ma una menzione speciale va alla bellissima Gola di Vintgar, accessibile però solo durante la bella stagione.

In inverno ti consigliamo di guidare tra le strade del Parco e lasciarti incantare dai boschi innevati, ti sembrerà di essere in una fiaba.

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Lago di Bohinj

Uno dei laghi del Triglav National Park è il lago di Bohinj, nonché il lago più vasto della Slovenia. Noi purtroppo lo abbiamo visitato con la nebbia, l’atmosfera era comunque molto suggestiva ma avevamo davvero poca visibilità. Qui c’è la possibilità di fare tantissime attività, tra cui completare il giro del lago a piedi, attraversarlo noleggiando una canoa o una kayak o visitare le Cascate della Savica (Slap Savica) attraverso una facile escursione; queste sono tutte esperienze da non perdere durante una giornata al lago di Bohinj.

Per gli appassionati dei musei e della tradizione locale, c’è la possibilità di visitare il simbolo del lago, la piccola chiesetta di San Giovanni Battista risalente al 1300 circa. Inoltre, al lago di Bohinj si può visitare il Museo del Caseificio Alpino situato a Stara Fužina per immergersi nelle tradizioni della vita al pascolo attraverso fotografie e oggetti originali del tempo.

Per vedere il lago di Bohinj nella sua interezza ci sono diversi punti panoramici che si possono raggiungere, te ne elenchiamo alcuni:

  • Vogar, una cima della cresta che sovrasta la sponda settentrionale del lago di Bohinj. Il punto di partenza è Stara Fužina e il percorso è lungo 6km, per un totale di circa 3 ore a/r;
  • il Monte Vogel, una delle vette più importanti della Slovenia. Si raggiunge con la funivia partendo da Ukanc;
  • il Monte Studor, un punto panoramico meno conosciuto ma altrettanto interessante. Il sentiero è abbastanza ripido e ha la durata di circa 3 ore a/r. Si parte dal Ponte del Diavolo seguendo per Uskovnica;
  • punto panoramico di Peč, un promontorio sulle pendici inferiori della Rudnica. Si trova a circa 40 a/r dal villaggio di Stara Fužina;
  • il Monte Pršivec, a cui si accede attraverso sentieri segnalati della durata di circa 5ore a/r.

Zelenci Nature Reserve

Ormai l’avrai capito, 4 giorni on the road in Slovenia sono totalmente all’insegna della natura, e una tappa davvero suggestiva è la Zelenci Nature Reserve, una delle riserve naturali più famose del Paese. In questa area paludosa ha sede il laghetto Zelenci, una distesa d’acqua dolce che, nonostante le bassissime temperature invernali, non ghiaccia mai mantenendo i 6° C. Per raggiungerlo, partendo dal parcheggio di fianco al ristorante Gostilna Zelenci, dovrai percorrere pochi metri nel bosco.

Arriverai a una passerella in legno sulla quale potrai camminare tranquillamente nella palude senza rischiare di rovinare la delicata flora locale. Per una vista dall’alto potrai salire sulla piccola torretta e osservare il panorama mozzafiato da un’altra prospettiva.

TIP: se ti trovi qui all’ora di pranzo ti consigliamo di provare la zuppa ai funghi da Gostilna Zelenci.

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Martuljek Waterfall

Se sei un amante delle cascate come noi, in Slovenia avrai l’imbarazzo della scelta. Noi te ne consigliamo due.
Le prime sono le cascate di Martuljek. La più spettacolare e facile da raggiungere è Zgornji Martuljkov slap, una cascata composta da 3 salti lungo una parete alta 110 metri. Noi abbiamo parcheggiato al Triangel Hotel, dove ci sono alcuni parcheggi liberi. Da qui parte un sentiero molto suggestivo che si dirama all’interno di un bosco e a tratti viene attraversato da ruscelli proveniente dalla cascata stessa. Per raggiungere questa prima cascata ci vogliono circa 30 minuti, l’escursione è adatta a tutti ma d’inverno è consigliato avere con sé dei ramponi per l’eventuale presenza di ghiaccio.

Pericnik Waterfall

La seconda cascata che ti consigliamo è quella di Pericnik, sicuramente la più scenica che abbiamo mai visto. D’inverno la strada per arrivare al parcheggio più vicino è spesso chiusa per la neve e la cascata è raggiungibile solamente percorrendo un lungo tratto di strada asfaltata a piedi. Puoi lasciare la macchina qui e percorrere un sentiero che costeggia il fiume fino ai piedi della cascata. In circa 40 minuti arriverai al parcheggio che abbiamo citato sopra e da qui avrai due opzioni che portano a due punti panoramici diversi:

  • la prima, più breve e meno faticosa, vi porterà ai piedi della cascata per avere una visuale dal basso;
  • la seconda, più ripida e faticosa, vi permetterà di avvicinarvi molto alla cascata per una visuale decisamente più suggestiva e scenica.

Inoltre, per i più temerari, c’è la possibilità di continuare il percorso percorrendo un sentiero circolare che passa proprio dietro alla cascata.

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Lago Jasna

Il lago Jasna è formato da due laghi artificiali che si trovano nel comune di Kranjska Gora. Noi l’abbiamo visitato a tramonto inoltrato e i colori smeraldo di questo lago non rendevamo come avrebbero potuto ma l’atmosfera era davvero suggestiva. Camminando intorno ai due laghi è difficile non rimanere estasiati dal panorama che li circonda: montagne altissime e innevate che sovrastano le poche abitazioni intorno al lago, piccoli ponticelli e lucine che si riflettono nell’acqua.

Lubiana

Concludiamo il nostro on the road di 4 giorni in Slovenia con la città slovena per eccellenza, la sua capitale: Lubiana. L’aspetto che rende questa città la meta perfetta è sicuramente la vicinanza con l’Italia, noi l’abbiamo trovata davvero affascinante, elegante e molto pulita. Lubiana è caratterizzata dal fiume Ljubljanica che attraversa il centro storico donandole un aspetto ancora più suggestivo e romantico. Non da meno il Castello di Lubiana, uno dei maggiori simboli della capitale nonché attrazione turistica.

Cosa vedere a Lubiana in un giorno?

Ecco alcune delle tappe principali:

  • il Triplo Ponte (Tromostovje), un gruppo di tre ponti che collega il centro storico medievale della città alla parte moderna;
  • il Castello, raggiungibile sia con la funicolare che a piedi imboccando via Reber;
  • il Ponte dei Draghi;
  • Piazza Prešeren, la piazza principale della città;
  • quartiere Krakovo, antico borgo un tempo abitato da pescatori e barcaioli e che ha mantenuto il proprio carattere;
  • quartiere Metelkova, che un tempo ospitava caserme militari, ora diventato centro culturale nonché la zona più colorata ed eccentrica della città;
  • passeggiando per la città meritano una visita alcune vie quali Prešernova cesta, Trubarjeva cesta, Eipprova ulica, Gornji trg.

Dove mangiare a Lubiana?

Per un pranzo veloce, tipico ed economico ti consigliamo di provare il Burek, una sorta di torta salata con vari ripieni a scelta. Il posto per eccellenza dove provarlo è da Nobel Burek.

On the road in Slovenia: dove dormire?

Abbiamo trovato la città di Bled un ottimo punto di appoggio dove alloggiare durante il nostro on the road in Slovenia.

Noi abbiamo alloggiato al Maple and Pine, un appartamento a 10 minuti a piedi dal famoso lago, e ci è sembrato di non aver mai lasciato casa.

Ti diamo 4 buoni motivi per sceglierlo come alloggio per il tuo viaggio in Slovenia:

  • La posizione è ottima per raggiungere tutti i punti citati nel nostro itinerario, infatti ogni punto dista meno di un’ora dall’appartamento;
  • Bled è una delle tappe in cui trovare parcheggio oltre ad essere complesso è anche abbastanza costoso. Avere un appartamento dotato di posto auto che ti permetta di raggiungere il lago di Bled a piedi è una vera e propria fortuna;
  • in determinati viaggi prediligiamo gli appartamento agli hotel, l’on the road in Slovenia è stato uno di questi. Visitandola in inverno abbiamo preferito avere la possibilità di poter cenare in casa la sera. Gli appartamenti Maple and Pine dispongono di una cucina super fornita e non ci sarà bisogno di portare nulla con te;
  • l’accoglienza di Matija e Kaja, i proprietari, è davvero rara. Sono sempre a disposizioni e pronti a fornire tutti i consigli utili per visitare la Slovenia, insieme ad alcune tappe che solo i local conoscono.

Per prenotare il tuo soggiorno da loro ti basterà seguire questo link.

Qui invece puoi rivedere il nostro on the road in Slovenia. Per qualsiasi altra domanda ti aspettiamo nei commenti.
Buon viaggio!

EUROPA, Portogallo

Come raggiungere la Grotta di Benagil

Cercando su Google Immagini “Algarve” la maggior parte delle foto che vedrai raffigurano proprio questa grotta: la Grotta di Benagil, che è nella lista dei luoghi più famosi e visitati di tutto il Portogallo. In questo articolo ti spiegheremo come raggiungere la Grotta di Benagil.

Dove si trova?

La Grotta di Benagil è una grotta situata poco lontano dall’omonima spiaggia, a sud dell’Algarve. Negli anni, dopo la continua erosione delle onde del mare, la volta di questa grotta è crollata dando vita ad un lucernario naturale di circa 20 metri che permette ai raggi del sole di entrare e illuminare tutta la grotta. È poi diventata famosa grazie ai social come uno dei posti più instagrammabili del Portogallo.

come raggiungere la grotta di Benagil
grotta di Benagil in Algarve

Dopo questa nota tecnica, devi però anche sapere che la grotta è raggiungibile solamente via mare. No, questo non vuol dire che dovrai per forza sfoggiare le tue doti da nuotatore professionista, ti consigliamo noi due semplici modi per raggiungerla.

Arrivare alla Grotta di Benagil in barca

Il primo modo per raggiungere la grotta di Benagil è sicuramente quello più comodo, con la barca. Noi ci siamo affidati a Taruga Benagil Tours, i tour a disposizione sono diversi, quello che abbiamo fatto noi è il Traditional Visit e dura 75 minuti. La partenza è direttamente dalla spiaggia di Benagil, dove uno skipper e una guida ti accompagneranno alla scoperta della costa sud dell’Algarve, mostrandoti cave e calette, alcune delle quali sono raggiungibili solo con la bassa marea.
La navigazione lungo la costa dell’Algarve viene accompagnata da spiegazioni, aneddoti e curiosità davvero interessanti. Alcune rocce, per esempio, erose nel tempo dal mare, hanno preso delle forme particolari.

buco nella scogliera a forma di cuore
scogliera corrosa dalle onde dell'oceano



Il giro si conclude, ovviamente, arrivando alla famosa grotta di Benagil dove avrai 15 minuti liberi per poterla ammirare e scattare tutte le tue foto, cercando di farti largo tra l’inevitabile folla.

Ti lasciamo qui il link al sito per maggiore dettagli.

In kayak fino alla Grotta di Benagil

Se prima ti abbiamo spiegato il metodo più comodo per raggiungere la grotta di Benagil, ora invece parliamo a tutti gli avventurieri che stanno leggendo. Ebbene sì, con questo mezzo di trasporto per raggiungere il posto più instagrammabile dell’Algarve dovrai tirar su le maniche e faticare (spoiler: ne varrà decisamente la pena). Stiamo parlando del kayak. Grazie a Filipe di Treasure Tours siamo andati alla scoperta non solo della famosa Grotta di Benagil, ma anche di tantissime altre grotte lungo la costa dell’Algarve raggiungibili solo durante la bassa marea. A differenza della barca, in alcune grotte e calette, grazie al kayak, è possibile entrare, scendere e scoprire le bellezze di questi gioielli naturalistici.

raggiungere la Grotta di Benagil in Kayak
miglior esperienza in kayak in Algarve

Quella che ci ha colpito di più è la Captain’s Cave, la grotta del capitano, che non ha nulla da invidiare alla Grotta di Benagil ma è semplicemente meno conosciuta. Filipe ci ha portato a scoprirla raccontandoci che, secondo la leggenda, i pirati aspettavano la bassa marea per raggiungere la grotta e nascondere qui i loro tesori. Purtroppo non abbiamo trovato neanche una moneta d’oro, tu magari sarai più fortunato!

Anche qui, il tour si conclude con la visita alla Grotta di Benagil: entrare con il kayak ti fa sentire minuscolo in confronto a questa opera d’arte che Madre Natura ci ha regalato.

grotta nascosta in Algarve
foto di coppia in spiaggia in Algarve

Il tour con Treasure Tours ha una durata di 2 ore, sembrano tante in kayak ma Filipe, con la sua esperienza e competenza, fa sempre in modo che non sia troppo faticoso, adattando il giro in base alle tua capacità e facendo diverse pause che lui riempirà con aneddoti e curiosità. A differenza di altri tour si parte da Praia de Albandeira per evitare la folla.
Un piccolo consiglio: chiedi di partire al mattino presto, l’atmosfera è molto più suggestiva ed eviterai la ressa, sopratutto nella Grotta di Benagil.

Ti lasciamo qui il link al sito per maggiori informazioni.

mappa interattiva che indica il percorso che fa la barca e il kayak
Percorsi dei tour in barca e kayak

Clicca qui per vedere la nostra esperienza alle grotte di Beangil.

Facci sapere se proverai una di queste esperienze e taggaci nelle tue storie (@farovers_).

EUROPA, Portogallo

Miglior scuola di surf in Portogallo

L’Algarve è definito il paradiso del surf e uno dei migliori posti dove surfare in Europa. Le sue bellissime spiagge e le condizioni meteo a dir poco perfette lo rendono un posto perfetto per praticare questo sport adrenalinico. In questo articolo ti consiglieremo la miglior scuola di surf in Portogallo, adatta anche a chi è alle prime armi.

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A quale scuola di surf affidarsi in Portogallo?

Non è sempre facile trovare una scuola a cui affidarsi, soprattutto se stai cercando un posto dove fare la tua prima lezione di surf. Ti consigliamo quella che secondo noi è la miglior scuola di surf per principianti – e non – in Portogallo.

Durante il nostro on the road in Portogallo abbiamo fatto due lezioni con Algarve Surf School & Camp di Sagres. Ecco perché te la consigliamo.

La struttura mette a disposizione istruttori professionisti per le tue lezioni di surf e il noleggio dell’attrezzatura. Inoltre, dispone di un vero e proprio camping nel quale soggiornare e conoscere altri surfisti o viaggiatori da tutto il mondo.

Il camp di Algarve Surf School ha sede a Sagres ma le lezioni di surf si svolgono nella poco distante Praia do Amado, una delle più belle spiagge del Portogallo e un vero paradiso per i surfisti.

Pernottando presso l’ostello c’è la possibilità di acquistare un pacchetto completo, soggiorno+lezioni di surf e yoga, con annesso trasporto a/r per la spiaggia. L’All Inclusive perfetto per i veri surfisti!

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Come si svolge una lezione di surf?

Si raggiunge Praia do Amado intorno alle ore 10:30 e lì si con inizia la consegna della muta e della tavola da surf. La crema solare, anche se c’è nuvoloso, è essenziale quando si fa surf. Se la dimentichi, non temere, loro ne hanno in abbondanza.

Quando si è tutti pronti ci si dirige in spiaggia e qui inizia il riscaldamento alternato a giochi di gruppo, un modo divertente per smollare la tensione e rompere il ghiaccio.

BODY SURFING

Step successivo: imparare il body surfing ovvero, fare surf utilizzando il proprio corpo al posto della tavola. Si tratta di una tecnica che ti permette di iniziare a familiarizzare con le onde e simulare – senza tavola – il movimento che poi andrai a fare invece con la tavola. Dopo una sessione in acqua a testare quanto imparato del body surfing, si torna a riva per conoscere i vari passaggi che ti permetteranno di alzarti sulla tavola, mantenere la posizione e imparare a cadere nel modo giusto.

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SI ENTRA IN ACQUA

Da qui in poi sei completamente libero: in acqua non sarai accompagnato ma ci sarà sempre l’occhio vigile dell’istruttore pronto a soccorrerti o consigliarti cosa migliorare.
Questo ti permette di avere i tuoi tempi per testare e imparare quanto appreso fuori dall’acqua. Dopo le 3 ore di lezione sarà il momento di riconsegnare muta e tavola e tornare a riposare all’ostello, dove ti aspetteranno tante attività e una bella grigliata in compagnia.

Per noi è stata la quarta lezione di surf, ogni volta cerchiamo sempre di ripartire da capo con i fondamentali perché è uno sport che andrebbe tenuto allenato. Essendo, quindi, la nostra quarta lezione (terza in Europa) dobbiamo ammettere che è la stata la migliore tra tutte, sia per quanto abbiamo appreso, che per il divertimento e la professionalità degli istruttori.

Ci siamo davvero sentiti a casa, è stata una bellissima esperienza piena di adrenalina e emozioni. Non vediamo l’ora di ritornarci, magari questa volta per una lezione più avanzata, chi lo sa!

Ti lasciamo qui il link al loro sito per maggiori informazioni.
Scopri di più sulla nostra esperienza con Algarve Surf School nelle storie in evidenza sull’Algarve.

Facci sapere come va la tua lezione di surf e taggaci nelle tue storie (@farovers_).

EUROPA, Grecia

8 posti instagrammabili a Santorini

Santorini è conosciuta come l’isola con i tramonti più belli del mondo, ma secondo noi offre anche luoghi tanto interessanti quanto unici. Preparate quindi il vostro telefono, o la vostra macchina fotografica, perchè l’isola è piena di posti da fotografare. Noi vi consigliamo questi 8 posti instagrammabili a Santorini.

Faro di Akrotiri

Il Faro di Akrotiri, uno dei più antichi di tutta la Grecia è situato sulla punta più a sud dell’isola. La scogliera che lo circonda offre un insieme di rocce che rendono questo luogo perfetto per ammirare i famosi tramonti che la caratterizzano.

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Oia

Oia è il cuore dell’isola nonché, insieme al capoluogo Fira, la città più viva dell’isola. Qui infatti si possono trovare bar, ristoranti e locali per ogni occasione. Ma non solo, da qui si possono ammirare le prime luci del giorno che iniziano a illuminare le bianchissime case tipiche della Grecia, regalando uno spettacolo unico e davvero instagrammabile. Se invece volete dormire un po’ di più, non preccupatevi, Oia sa anche regalare dei bellissimi tramonti. D’altronde questa è l’isola con i più bei tramonti di tutto il mondo! Il Castello di Oia è il punto preso più d’assalto per ammirarlo, ma noi vi consigliamo un altro spot, da qui riuscirete sicuramente a godervelo serenamente e anche a scattare un po’ di foto senza nessuno che vi possa disturbare.

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36°27’36.5″N 25°22’21.8″E

Kastros Houses

È inutile girarci attorno, Oia è uno dei posti più instagrammabili di Santorini. Ci sono davvero tantissimi spot, uno più bello dell’altro. Ma andiamo in ordine. Girando per le sue viette non potrete non notare Kastros Houses. Trattandosi di una struttura ricettiva, nonostante il passaggio sia pubblico e potete quindi tranquillamente fermarvi e scattare una foto, vi consigliamo di cercare di essere rispettosi evitando di disturbare i clienti della struttura.

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Pink Church

Un altro spot sempre ad Oia e sicuramente molto conosciuto è la Pink Church. Si tratta di un punto panoramico che dà sul mare e allo stesso tempo vi permette di ammirare il piccolo campanile rosa, l’unico di tutta l’isola. Questo per noi è lo spot perfetto per ammirare le prime luci del giorno che piano piano iniziano ad illuminare tutta la città.

TIP: per arrivare al punto esatto dove abbiamo scatto la nostra foto camminate sulla strada principale di Oia, Nik Nomikou, e girate nella prima stradina a sinistra dopo la gioielleria “Poniros”. Prosegunedo troverete un un piccolo cancellino sempre aperto e sarete arrivati. La scalinata è proprietà privata ma potete per pochi minuti oltrepassare il cancello e scattare una foto. Come sempre, siate rispettosi e scattate la vostra foto senza invadere troppo la privacy dei proprietari e richiudendo il cancellino una volta finito.

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N 36° 27′ 40.957” E 25° 22′ 30.683”

Blue Domes

Una delle caratteristiche tipiche di Santorini, ma anche di tutta la Grecia, sono senza dubbio le case bianchissime, e le famose cupole blu. Un punto panoramico per vedere le Blue Domes a Oia.
TIP: per raggiungere questo punto tornate sempre sulla strada principale, Nik Nomikou, superate la chiesa Timios Stavròs e girate nella prima stradina sulla sinistra. Proseguendo per qualche metre troverete una scalinata con la vista sulle Blue Domes. Anche qui alcune zone sono private, fate quindi attenzione a dove sosterete.

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N 36° 27′ 40.673”E 25° 22′ 32.84”

Chiesa di Agios Nikolaos

Un luogo poco conosciuto che vale la pena visitare è la Chiesa di Agios Nikolas. La chiesetta in sè è molto caratteristica, da vedere, ma il vero motivo per cui vale la pena andarci è la vista. Mozzafiato! Trovare però questo esatto posto sulle mappe non è semplice perchè inserendo esattamente questo nome vi usciranno diversi risultati, ma non preoccupatevi, vi lasciamo noi le coordinate esatte per riuscire a trovare questo posto poco conosciuto di Santorini del quale vi innamorerete, ne siamo certi.

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N 36° 22′ 32.742” E 25° 25′ 27.42”
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Skaros rock

Se state cercando un po’ di avventura Skaros Rock fa proprio al caso vostro. Si tratta infatti di una formazione rocciosa molto particolare che si raggiunge in una decina di minuti a piedi dal villagio di Imerovigli. Nonostante la passeggiata sia tutto sommato semplice prestate molto attenzione al vento, essendo un punto esposto è molto probabile che siano presenti forte raffiche di vento.

TIP: raggiungere la punta non è semplicissimo, munitevi di scarpe adatte.

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Megalochori Bell Tower

Santorini non è solo Oia, Fira e belle spaggie, ci sono infatti dei piccoli ma caratteristici villaggi che vale la pena conoscere e visitare. Uno fra tutti è Megalochori. Vi consigliamo prima di perdervi tra le sue viette e immergervi totalmente nella cultura dell’isola e poi di fermarvi ad ammirare l‘iconica torre campanaria. Senza ombra di dubbio il punto più instagrammabile del villaggio.

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Questi sono i nostri consigli per gli 8 posti più instagrammabili di Santorini. Voi ne conoscete altri? Fatecelo sapere taggandoci su Instagram (@farovers_).

Clicca qui per rivivere il nostro viaggio a Santorini.

EUROPA, Grecia

Itinerario di 3 giorni a Santorini

La Grecia conta tra i suoi confini centinaia di isole e Santorini è sicuramente una delle più conosciute e frequentate.
Considerata come l’isola con i tramonti più belli al mondo, Santorini è anche tanto altro e abbiamo voluto racchiudere in questo articolo il nostro itinerario di 3 giorni a Santorini.

Itinerario di 3 giorni a Santorini: GIORNO 1

Il nostro itinerario comincia dalla parte sud dell’isola, quella più “selvaggia” e con le spiagge più belle di Santorini.

Inserisci come prima tappa del tuo itinerario di 3 giorni a Santorini la Red Beach o Kokkini Paralia, una spiaggia rossastra tra le più famose dell’isola. Santorini è un’isola vulcanica e a ciò si deve il particolarissimo colore delle sue spiagge. Potete raggiungere direttamente la spiaggia parcheggiando qui oppure parcheggiare vicino al punto panoramico e arrivare a piedi. Vi consigliamo a prescindere di passare da questo punto panoramico per vedere ancora meglio il forte contrasto tra il mare e il rosso delle rocce.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Red Beach
Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Red Beach

TIP: entrambe le strade sono abbastanza dissestate e vanno percorse con attenzione

Sulla via per raggiungere la Red Beach si trova anche il sito archeologico di Akrotiri che custodisce i resti della Città Preistorica.

A pochi km di distanza si raggiunge il Faro di Akrotiri, uno dei più antichi di tutta la Grecia. Situato sulla punta sud dell’isola, dalle rocce che lo circodano si può godere di una delle viste più belle di Santorini. Ve lo consigliamo anche al tramonto.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Faro di Akrotiri
Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Red Beach

Le ultime due tappe meridionali del nostro primo giorno a Santorini sono state altre due spiagge dai colori unici. Ci siamo prima fermati alla Black beach o Mesa Pigadia, dove alte scogliere chiare abbracciano la sabbia scura e creano un contrasto unico.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Black Beach o Mesa Pigadia

Ci siamo poi spostati alla spiaggia di Vlychada, situata nell’omonimo paesino. Questa è conosciuta come spiaggia lunare per via delle rocce giallastre che la circondano.
Inoltre, sulla strada per quest’ultima potete fermarvi al Museo del Pomodoro, una vecchia fabbrica di pomodoro, ora adibita a museo in cui vengono mostrate tutte le lavorazioni di questa materia prima.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: la spiaggia di Vlychada

La nostra prima giornata si è conclusa a Oia, la città più a nord dell’isola e la più famosa per ammirare il tramonto. Il punto più gettonato e instagrammabile da cui vederlo, oltre ai tanti locali e hotel con infinity pool, è il castello. Per trovare posto qui, infatti, vi consigliamo di arrivare qualche ora prima. Noi ci siamo accontentati di vederlo seduti su un muretto appena sotto al castello, vi lasciamo le coordinate esatte: 36°27’36.5″N 25°22’21.8″E

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: tramonto al castello di Oia

GioItinerario di 3 giorni a Santorini: GIORN 2

Il nostro secondo giorno è iniziato proprio dove era terminato il primo: a Oia, tappa immancabile del tuo itinerario di 3 giorni a Santorini. Ci siamo tornati perchè volevamo vederla con meno persone e con le prime luci del giorno. I punti più caratteristici della città sono la vista sulla Pink Church, le Blue Domes e le famose Kastros Houses.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Pink Church Oia
Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Blue Domes Oia
Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Kastros Houses Oia

La seconda tappa è stata Firostefani, un piccolo villaggio noto come “il tetto dell’isola”; infatti, qui si trova il punto panoramico più alto da cui ammirare la caldera.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: il tetto dell'isola, Firostefani

Da qui si può raggiungere a piedi il capoluogo, Fira, attraverso il percorso pedonale panoramico che vi consigliamo per la fantastica vista. Da vedere a Fira, oltre ai vicoletti molto caratteristici, vi consigliamo le Three Bells of Fira che troverete sul percorso pedonale. Inoltre, si può raggiungere il porto di Fira percorrendo una scalinata di oltre 500 gradini (metodo consigliato), con una funicolare al costo di 12€ A/R.

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Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: scalinata al porto di Fira

TIP: Si può raggiungere il porto di Fira anche in groppa agli asinelli, ma ci sentiamo di sconsigliarvelo caldamente.

Verso l’orario del tramonto ci siamo recati a Imerovigli, dove troverete la bellissima Anastasis Church. Il nostro obiettivo era però intraprendere il percorso per raggiungere la Skaros Rock, una formazione rocciosa molto particolare che si raggiunge in una decina di minuti a piedi.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Skaros Rock

TIP: Arrivare fino in punta non è semplicissimo e vi consigliamo di indossare scarpe adatte. Ad ogni modo la vista è spettacolare anche dall’inizio del percorso.

Itinerario di 3 giorni a Santorini: GIORNO 3

Il nostro ultimo giorno a Santorini l’abbiamo iniziato a Megalochori, uno dei piccoli villaggi che ci è piaciuto di più. Qui, oltre all’iconica torre campanaria, ci sono le due chiese di Agios Nikolaos e di Nostra Signora di Plaka. Per il resto vi consigliamo sempicemente di perdervi tra le sue caratteristiche viette.

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Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Megalochori

A pochi minuti da Megalochori si trova il “The Heart of Santorini”, un’attrazione abbastanza conosciuta tra i turisti. Si tratta di un buco creatosi nelle rocce vulcaniche della caldera che dovrebbe ricordare la forma di un cuore. La forma in sè ci ha deluso, è infatti un buco circolare nella roccia, ma la vista da questo scorcio è qualcosa di veramente inspiegabile.

Ciò che ci ha stupiti maggiormente di questo spot è stata la vista dalla chiesa sottostante questo punto turistico. Da questa roccia, infatti, si può proseguire seguendo la scalinata e giungere dopo pochi gradini a una piccola chiesa a strapiombo sulla caldera.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: miglior punto panoramico di Santorini

TIP: nella chiesa si può anche entrare e vi consigliamo di farlo.

L’ultima tappa di questo itinerario di 3 giorni a Santorini è stata la cittadina di Pyrgos, situata ai piedi del monte Profitis Ilias. Vi consigliamo di girare tra le sue ripide stradine fino a raggiungere le rovine del castello, costruito in epoca medievale.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, cosa vedere a Santorini: Pyrgos

Dove dormire a Santorini

Noi abbiamo alloggato all’Emerald Collection Suites, un hotel situato nella cittadina di Karterados, al centro dell’isola.
TIP: in generale vi consigliamo di non alloggiare nei villaggi più noti o, apparantemente, più comodi in quanto i prezzi sono di molto superiori. Santorini è una piccola isola, per arrivare da Oia al punto più a sud ci vogliono solo 40 minuti, quindi, se disponete di un mezzo vi consigliamo di alloggiare in posti meno noti.

Itinerario di 3 giorni a Santorini, dove dormire a Santorini
Itinerario di 3 giorni a Santorini, dove dormire a Santorini
Itinerario di 3 giorni a Santorini, dove dormire a Santorini

Come muoversi a Santorini

Il modo migliore per muoversi a Santorini è sicuramente tramite un mezzo proprio. I trasporti pubblici non sono frequenti, soprattutto fuori stagione, e i taxi per niente economici.
Noi abbiamo noleggiato un quad da Moto Denis e con un’aggiunta di 20€ ce lo siamo fatti portare e ritirare all’aeroporto, così da poter già raggiungere il centro dell’isola con il nostro mezzo.

EUROPA, Romania

Dove mangiare a Bucarest: costi e specialità da provare

Durante il vostro viaggio a Bucarest non potete non assaggiare la cucina tipica rumena, soprattutto in un Paese così economico dove uscire a mangiare non è per nulla costoso. Noi abbiamo provato 4 posti durante il nostro weekend a Bucarest, partendo dalla colazione, passando per il pranzo e la merenda, fino ad arrivare alla cena.
Ecco quali sono i locali che ti consigliamo di provare:

Gran Cafè Van Gogh

Questo posto l’avrete sicuramente già visto su Instagram perché è decisamente il locale più instagrammabile dove mangiare di Bucarest. Come avrete capito dal nome è un locale a tema Van Gogh, infatti al suo interno potrete trovare qualsiasi tipo di decorazione connessa all’artista. Non è di certo un posto tipico e nemmeno il più economico, ma la sua originalità ci ha incuriositi e anche i suoi pancakes se dobbiamo essere sinceri.

Quanto costa? Noi abbiamo speso 10 € a testa prendendo due piatti di pancakes, un cappuccini e un caffè. Le porzioni erano davvero abbondanti quindi il prezzo, seppur non nello standard di Bucarest, è onesto.

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Ristorante Hanu’ Lui Manuc

Oltre ad essere l’albergo più antico di Bucarest è anche un ristorante che propone piatti della cucina tradizionale rumena.

Quanto costa? Noi abbiamo speso 6 € a testa, costo del menù fisso del pranzo comprensivo di primo e secondo con contorno. Abbiamo assaggiato la Ciorbă, una zuppa saporita che può essere a base di pollo, manzo, pesce o verdure. I secondi erano due piatti di carne, pietanza molto rinomata in Romania.

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Linea Closer To The Moon

Per merenda/aperitivo siamo stati in questo locale non proprio facile da trovare. Inserendo il nome su Google Maps arriverete ad un portone con un ascensore e una piccola scritta ‘Linea’ sul muro, vi basterà salire al primo piano per arrivare all’ingresso del locale.
La caratteristica di questo posto è la terazza sul tetto che ospita una serie di ‘bolle’ all’interno delle quali si può pranzare, cenare o fare un aperitivo con vista. Anche questo locale non è tra i più economici ma si paga la vista.

Quanto costa? Noi abbiamo fatto una merenda e abbiamo speso 6 € a testa prendendo un caffè, un cappuccino e un dolce tipico, il Papanași. Si presentano come dei bignè fritti e zuccherati, ripieni di Urda (un formaggio simile alla ricotta) e ricoperti di confettura.

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Caru’ cu bere

A cena siamo andati al ristorante più vecchio di tutta Bucarest e il più famoso tra i turisti: Caru’ Cu Bere. Da fuori sembra un normalissimo ristorante, ma all’interno l’arredamento e i dettagli riportano indietro nel tempo ed è sicuramente uno dei posti per eccellenza dove mangiare a Bucharest. Il ristorante nacque infatti nel 1899 come osteria e luogo di sosta per mercanti. Nonostante, come detto, sia molto ormai turistico, i prezzi sono onesti e il cibo davvero buono e abbondante.

Quanto costa? Noi abbiamo speseo 10 € a testa prendendo due birre medie, un secondo di carne con contorno e un piatto tipico, il Sarmale. Si tratta di involtini di foglie di cavolo in salamoia che racchiudono un misto di carne macinata, riso e cipolla, serviti con panna acida.

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Speriamo questo articolo sia stato utile per organizzare il tuo viaggio e decidere dove mangiare a Bucarest. Clicca qui per rivivere il nostro e se seguirai i nostri consigli taggaci @farovers_.

EUROPA, Romania

Cosa vedere 2 giorni a Bucarest

Quando si tratta di mete economiche per un weekend low-cost in Europa, Bucarest è una delle destinazioni perfette per questi tipi di viaggi. In questo articolo ti consigliamo cosa vedere 2 giorni a Bucarest condividendo il nostro itinerario.

Partiamo però con un’informazione importante: in Romania non c’è l’euro ma il leu rumeno (ad oggi 1 leu sono circa 0,20€). Essendo stato il nostro un viaggio breve, non abbiamo cambiato i soldi e abbiamo sempre pagato con la carta. Informatevi però sulle commissioni che applicano le vostre banche per le transazioni con diverse valute.

Bucarest – GIORNO 1

L’aeroporto di Bucarest (Otopeni) dista una mezz’oretta dal centro città. Per spostarci durante i 2 giorni a Bucarest abbiamo utilizzato Uber perché oltre ad essere molto comodo è davvero economico: in totale abbiamo speso 12 € a testa per 4 corse (tra cui quelle di andata e ritorno dall’aeroporto)

Pasajul Macca – Villacrosse

La prima tappa del nostro itinerario è stata Pasajul Macca-Vilacrosse, un classico gioiellino storico immerso nella più tradizionale e recente architettura di una grande città che, una volta scovato, ti teletrasporta in un passato ai più sconosciuto. Si tratta infatti di un’antica strada a forma di ferro di cavallo, interamente coperta da vetrate gialle che trasmettono un’atmosfera molto suggestiva. Quale modo migliore per iniziare la giornata se non con un caffè in uno dei tanti locali di questa caratteristica strada?

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Cales Victorei (La via degli ombrelli)

In una piccola e stretta stradina secondaria del vialone principale della capitale europea, sorge un’installazione molto caratteristica. Infatti, entrando in questo vialetto e alzando gli occhi al cielo, troverete un tetto di ombrelli colorati. A noi è ancora sconosciuta la motivazione, non sappiamo se c’è una storia dietro questa interessante ‘opera’, se la conoscete scrivetecela nei commenti.
Ammettiamo però che questo velo di mistero ci ha davvero incuriositi. Di sicuro il posto più instagrammabile da vedere a Bucarest!

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Chiesa di San Nicola

Le chiese a Bucarest, essendo prevalentemente un paese Ortodosso, sono una spettacolo per gli occhi. Una fra tante è la Chiesa di San Nicola, situata in un punto non proprio turistico, quasi nascosta tra i due palazzi che l’affiancano. Pur essendo molto piccola racchiude tanta bellezza e storia. Se siete abituati alle chiese Cristiane, questa sarà davvero una scoperta.

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Le fontane di Piazza Unirii

L’attrazione più spettacolare da vedere nei 2 giorni a Bucarest dev’essere sicuramente assistere ai giochi di luce delle 44 fontane di Piazza Unirii. Diciamo dev’essere perchè putroppo noi non l’abbiamo visto, anzi, la fontana era proprio spenta. Questo spettacolo notturno, chiamato “La sinfonia dell’acqua”, viene fatto solo da maggio a ottobre dopo le 20:30.
Se riuscirete ad assistere taggateci (@farovers_) perchè siamo troppo curiosi di vederlo.

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Memoriale degli Eroi Nazionali

Poco distante da Piazza Unirii, una mezz’oretta a piedi, sorge l’imponente memoriale degli Eroi Nazionali. Camminando arrivete prima alla Fontana di Zodiac e da lì inizierà un lungo viale che termina proprio con il memoriale. Il parco circostante, Carol Park, è un posto perfetto per una passeggiata e perchè no, se c’è bel tempo, per fermarsi e mangiare un buon pranzo al sacco.

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Palazzo del Parlamento

E se ti dicessimo che nei tuoi 2 giorni a Bucarest puoi vedere l’edificio più pesante al mondo? Il Palazzo del Parlemento di Bucarest, infatti, con i suoi 4 milioni di tonnellate, è l’edificio più pesante al mondo. Un record davvero curioso che vale la pena vedere con i propri occhi. Ammettiamo però che, a livello architettonico, è meno scenico rispetto al Palazzo del Parlamento di Budapest (vi lasciamo qui l’articolo dove ne parliamo).

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Bucarest – GIORNO 2

Il nostro secondo e ultimo giorno è iniziato con una colazione in uno dei bar più noti e particolari della città, sicuramente tra le cose da provare e vedere in una delle 2 mattine a Bucarest. Te ne parliamo qui.

Carturesti Carusel (Libreria Bianca)

La giornata continua in uno dei posti instagrammabili a Bucarest, Carturesti Carusel, la famosa libreria bianca con la scala a chiocciola, diventata ormai nota perché considerata una delle librerie più belle al mondo.
Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22, l’ingresso è gratuito.

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Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti”

Se vi piace conoscere la storia dei Paesi che visitate allora dovete pianificare una tappa al Museo Nazionale del Villagio “Dimitrie Gusti”. Consigliamo questo posto anche ai non amanti dei musei perché si tratta di un museo etnografico completamente all’aperto, molto diverso dai classici musei che abbiamo in mente. Qui sono stati ricostruiti villaggi di varie epoche storiche di tutto il territorio rumeno. È un luogo davvero interessante che dà la possibilità di conoscere, scoprire e vivere concretamente le tradizioni e culture del Paese.

Costo: l’ingresso costa 4€, per gli stuendi solo 1€

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Terme di Bucarest

Bucarest detiene anche un altro record: le terme più grandi d’Europa. Alle terme di Bucarest potete trovare di tutto: relax, divertimento, trattamenti, massaggi e persino un bar immerso nell’acqua. Quindi, dopo aver girato in lungo e in largo la città, concludiamo il secondo giorno con un po’ di relax.

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Come arrivarci? Le terme distano 15 km da Bucarest e 5 km dall’aeroporto, si trovano precisamente a Balotesti. Essendo molto vicino all’aeroporto è la tappa ideale prima di partire partenza, una volta finita la vostra giornata alle terme vi basterà chiamare un Uber e in cinque minuti sarete già in aeroporto.

Quanto costano le terme di Bucarest?

Al suo interno vi sono tre principali aree con diversi costi:

  • Galaxy: un’area più familiare, con scivoli, attrazioni e ogni sorta di divertimento. Nessun limite d’età.
  • The Palm: un’area relax con un’atmosfera più leggera, piscine termali e un bar in piscina dove potrete bere il vostro cocktail preferito senza uscire dall’acqua. Età minima 16 anni.
  • Elysium: anche questa è un’area relax ma con attività aggiuntive, per esempio ci sono 6 diverse saune tematiche. Età minima 16 anni.

Il prezzo del biglietto dipende dall’area che sceglierete. Se optate per la Galaxy avrete accesso solo a quest’area. Se volete sia relax che divertimento The Palm è la scelta migliore, ma sappiate che non potrete recarvi nell’area Elysium. Se scegliete quet’ultima allora avrete accesso a tutte le altre, purchè abbiate almeno 16 anni.

Dopo aver scelto l’area vi verrà chiesto quanto tempo vorrete passare all’interno della struttura, con un minimo di 3 ore fino ad un massimo di 24. I costi effettivi sono davvero tanti e vi lasciamo qui il sito della struttura. Sappiate che si parte da un minimo di 12 € per 3 ore nell’area Galaxy durante la settimana, fino ad un massimo di circa 30 € per 24 ore nell’area Elysium durante il weekend. In generale, sono davvero economiche!

CONSIGLIO: se avete spazio in valigia portatevi accappatoio e infradito perchè il noleggio è abbastanza costoso.

2 giorni a Bucarest: DOVE DORMIRE

Come avrete capito leggendo l’articolo, Bucarest è una città economica e gli hotel non sono da meno. Noi abbiamo soggiornato al Filitti Boutique Hotel spendendo 20 € a testa per una sola notte. È una struttura relativamente nuova, ben posizionata con camere eleganti e accoglienti.

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EUROPA, Svizzera

Svizzera on the road: cosa vedere nel Canton Berna

Se stai organizzando un weekend on the road in Svizzera, più precisamente nel Canton Berna, ti consigliamo 4 posti da vedere durante qualsiasi stagione. Ma prima, rispondiamo a una domanda frequente: come funzionano le autostrade in Svizzera?
Per viaggiare sulle autostrade svizzere è necessario essere in possesso di una vignetta autostradale da esporre sul vetro anteriore del veicolo.

Dove si acquista la vignetta autostradale svizzera?

Quanto costa? La vignetta ha un costo di 40 franchi (circa 40 euro).
Quanto dura? Si può acquistare in qualsiasi momento dell’anno ma sarà valida solo fino al 31 gennaio dell’anno seguente.
Dove acquistarla? Si può acquistare online (con costi di spedizione) oppure presso i diversi punti vendita prima della frontiera.

Blausee, la perla del Canton Berna

Il Blausee è uno dei laghi alpini più famosi della Svizzera. Situato nel canton Berna, il lago si trova immerso in una riserva naturale. Il colore turchese dell’acqua e la natura che fa da protagonista di tutto il paesaggio circostante rendono questo posto una tappa perfetta per qualche ora di pace e relax.

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Ma non è tutto, le attività e i servizi offerti sono tantissimi. Infatti, il parco offre la possibilità, solo in estate, di fare una gita sul lago a bordo di una barca con fondo trasparente e di fare un picnic nelle aree attrezzate.
Oltre ai tanti sentieri per passeggiate c’è un parco gioco per bambini, alcuni bar e ristoranti, un albergo, una spa e anche un allevamento di trote che è possibile visitare.
Se questo non bastasse, da novembre a marzo è possibile organizzare delle immersioni nel lago.

Costo: l’ingresso al parco è a pagamento e costa 7,60€ (comprensivo del giro in barca, quando presente)

Dove parcheggiare: c’è un parcheggio adiacente al parco, per una sosta di 4 ore noi abbiamo speso 2,70€

Curiosità: la leggenda narra che una giovane coppia di innamorati era solita passare molto tempo attraversando il lago con una barchetta. Dopo la morte prematura di lui, la donna, disperata, tornava al lago ogni notte a piangere, finchè un giorno venne rinvenuto il suo corpo senza vita sul fondo. Da quel momento le acque del lago divennero di un intenso turchese per via delle sue lacrime.
Guardando attentamente il fondo del lago potrai infatti scorgere una statua in sua memoria.

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Spiez e il lago di Thun

Una tappa un po’ meno nota per un on the road in Svizzera è Spiez, un piccolo comune del Canton Berna situato lungo le sponde del lago di Thun.

A rendere speciale questo borgo sono il suo castello medievale e la chiesa millenaria di Schloss Spiez situati in una grande area verde. Il castello risale al dodicesimo secolo ed è stato residenza di diverse famiglie. Al suo interno è presente un museo e, in alcuni periodi, diverse mostre d’arte.
Alla visita del castello si può abbinare una gita in battello sul lago di Thun.

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Svizzera on the road: Lauterbrunnen

Un’altra perla del canton Berna è sicuramente il villaggio di Lauterbrunnen che, con la sua valle e le sue 72 cascate, rappresenta una delle riserve naturali più importanti della Svizzera.
Oltre a perdersi tra le stradine di questo villaggio fiabesco, potete camminare dietro a una delle sue cascate, Staubbach Fall, raggiungibile tramite un sentiero abbastanza ripido.

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Coordinate del nostro scatto: 46,59490° N 7,90840° E

Isetwald, villaggio sul Lago di Brienz

L’ultima tappa che vi consigliamo è un piccolo villaggio sul lago di Brienz, Isetwald. In particolare, vi consigliamo una breve fermata a questo punto panoramico da cui ammirare il suo castello, il Seeburg, che risale al 1907.

Isetwald, Lago di Brienz, Svizzera on the road, Canton Berna
Coordinate: 46,71280° N 7,96940° E

Dove alloggiare nel Canton Berna:

Noi abbiamo alloggiato al Boutique Hotel Himmelrich, poco distante da Lucerna ma immerso nella natura e lontano dai rumori della città. Le camere sono curate in ogni dettaglio, il ristorante interno offre la cucina gourmet dello chef Gianny Banuta e da poco hanno anche aperto una zona spa.

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Alloggio Canton Berna, Lucerna, Boutique Hotel Himmelrich, dove alloggiare in Svizzera

Speriamo che l’articolo sia stato utile per organizzare il tuo viaggio nel Canton Berna, qui puoi rivedere il nostro.
Se sei un amante degli on the road ti consigliamo di dare un’occhiata anche alla Slovenia.

EUROPA, ITALIA

Weekend a Budapest: tutto quello che devi sapere

La capitale dell’Ungheria ci ha incantato ed è una delle mete europee che più consigliamo di visitare per una breve gita fuori Italia. In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per organizzare il tuo weekend a Budapest.

Come arrivare in centro dall’aeroporto di Budapest

Budapest è ben collegata all’Italia da diverse compagnie aeree low-cost, per trovare la combinazione migliore ti consigliamo di consultare siti come Google Flights e Skyscanner ma ricorda di scegliere sempre l’opzione di prenotazione dal sito della compagnia aerea. Dall’aeroporto di Budapest raggiungere il centro è veramente facile: ti basterà prendere il pullman 100E ovvero una navetta che collega il Terminal 2 con il centro città ad un costo di circa 5 euro e il biglietto si può fare direttamente sul pullman.

Dove dormire in un weekend a Budapest

Il nostro viaggio weekend a Budapest abbiamo soggiornato al Budapest Holiday Colours che presenta camere piccole ma con angolo cottura e ognuna caratterizzata da un colore predominante. Il pezzo forte? Sicuramente il prezzo. Per una camera doppia inserita all’interno di un edificio caratteristico e a pochi passi dal centro, abbiamo speso 33,50 euro (prezzo in 2 per una notte). 

Dove alloggiare a Budapest, dove dormire a Budapest
Dove dormire a Budapest

Come muoversi a Budapest

Se stai pianificando di trascorrere un solo weekend a Budapest ti consigliamo di muoverti con i mezzi per riuscire a fare più tappe.

Ci sono due opzioni per muoversi con i mezzi a Budapest:

  • acquistare la Budapest card di 24, 48 e 72 ore che ti permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto e di visitare alcune attrazioni gratuitamente o con delle scontistiche;
  • acquistare solo il biglietto dei trasporti per 24h (costo circa 4,5 euro a testa).
    Sapendo che saremmo riusciti a visitare la maggior parte dei posti solo dall’esterno, abbiamo optato per quest’ultima opzione. Il biglietto è facilmente acquistabile presso le macchinette che trovate ad ogni fermata della metro.
Come muoversi a Budapest, mezzi di trasporto a Budapest, weekend a Budapest

Un’alternativa ai mezzi sempre comoda ma sicuramente meno economica è Bolt, l’Uber ungherese per intenderci.

Dove mangiare in un weekend a Budapest

Per una cena tipica ti consigliamo il ristorante Paprika Vendéglő, meglio prenotare perché c’è parecchio da attendere. Oltre che per i piatti tipici come il Goulash servito in pentoline sospese con mestoli e ciotole, questo ristorante è famoso per essere davvero caratteristico e in pieno stile ungherese. A questo va aggiunto il fatto che è davvero economico, noi abbiamo speso 10€ a testa ordinando in totale 3 piatti, un’acqua e una birra media.

Non potete lasciare Budapest senza aver provato il Kürtőskalács, un dolce tipico ungherese composto da una sfoglia lievitata e zuccherata, e cotta sopra al fuoco. Lo vendono alcuni chioschetti sparsi per la città al costo di 2€.

Un altro piatto da provare è il Langos, una frittella che si può condire con diversi ingredienti a scelta. Noi l’abbiamo provata al mercato ma ci sono diversi posti conosciuti in cui potete assaggiarla, come Retró Lángos Budapest e Drum Cafè.

In orario aperitivo vi consigliamo di provare uno dei diversi ruin bar presenti a Budapest; sono pub costruiti all’interno di edifici abbandonati, ristrutturati da artisti attraverso l’arte del riciclo. Noi abbiamo provato il Csendes Létterem.

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Lagos
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Ruin Bar

Che moneta si usa a Budapest?

In Ungheria non c’è l’euro ma si utilizza il fiorino ungherese. Personalmente non vi consigliamo però di cambiare i soldi, sorpattuto per un solo weekend. La maggior parte dei posti accetta la carta – verificate con la vostra banca la commissione per il cambio valuta – e tanti accettano anche l’euro, in questo caso però il resto ti verrà dato quasi sempre nella loro moneta.

Speriamo i consigli siano stati utili per organizzare il tuo weekend a Budapest. Taggaci se li seguirai nel tuo viaggio (@farovers_), qui puoi rivedere il nostro.

EUROPA, Ungheria

Budapest low-cost: cosa vedere in 2 giorni

Se vi dicessimo che con meno di 80 euro a testa potreste farvi un viaggio di 2 giorni a Budapest TUTTO COMPRESO, voi ci credereste? 

Credeteci perchè è tutto vero! Noi abbiamo fatto due giorni a Budapest vedendo girando tutta la città, mangiando tipico, dormendo in un hotel in centro spendendo alla fine, a testa, 75 euro.

Se vi abbiamo invogliato ad andare, qui di seguito vi raccontiamo la nostra avventura.

Sommario
Come arrivare in centro
Cosa vedere:
Mercato Centrale
Ponte della Libertà
Isola Margherita
Palazzo del Parlamento
Bastione dei Pescatori e Chiesa di Mattia
Castello di Buda
Scarpe sul Danubio e Casa del Terrore
Piazza degli Eroi e Castello Vajdahunyad

La prima cosa da fare è prenotare i voli e, per poter spendere poco, la soluzione migliore è sempre tenere monitarato Ryanair, noi abbiamo speso 10 euro a testa A/R, portando però con noi solo uno zaino e non il bagaglio a mano. Per un viaggio così breve, viaggiare con solo lo zaino è un consiglio che ci sentiamo di darvi perché si risparmia denaro e si viaggi più leggeri.

Una volta arrivati all’aeroporto di Budapest dovete prendere il pullman 100E, navetta che collega il Terminal 2 con il centro città ad un costo di circa 5 euro. Qui inizia il nostro giro di 32 ore per Budapest, ecco le tappe che ti consigliamo di fare.

MERCATO CENTRALE

Noi poi siamo scesi in prossimità del Mercato Centrale dove avevamo pianificato di pranzare. Infatti qui abbiamo mangiato due Langos, delle frittelle salate che potrete farcire a vostro piaciemento (costo circa 4 euro). Vi consigliamo di fare anche un giro per il mercato, ci sono tanti souvenir e si respira un’atmosfera molto particolare.

Mercato centrale di Budapest
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PONTE DELLA LIBERTÀ

Dopo pranzo ci siamo diretti a piedi verso il Ponte della Libertà per fare alcune foto seduti sull’imponente struttura in metallo verde con i tram gialli sullo sfondo.

Un altro ponte che vi consigliamo è il più famoso Ponte delle Catene, che putroppo era chiuso per manutenzione.

Ponte della libertà Budapest, idee foto di coppia Budapest

ISOLA MARGHERITA

L’isola Margherita è un’isola situata in mezzo al Danubio collegata alle due rive tramite due ponti. Si tratta di un’area verde dove potersi rilassare facendo un picnic o una passeggiata e ammirando la grande fontana che caratterizza l’isola. Se, come noi, visiterete Budapest in pieno autunno, il colore arancione che predomina su tutta l’isola vi lascerà a bocca aperta.

Isola Margherita Budapest

PALAZZO DEL PARLAMENTO

Verso l’ora del tramonto abbiamo raggiunto questo punto 47°30’26.4″N 19°02’22.1″E per ammirare nella sua intera bellezza il Palazzo del Parlamento durante le ultime luci del giorno e vederlo illuminarsi con l’arrivo del buio. Uno spettacolo da non perdere! Il giornon seguente ci siamo poi recati proprio al Palazzo del Parlamento per vedere da vicino uno dei parlamenti più grandi del mondo.

Palazzo del Parlamento a Budapest al tramonto, idee foto di coppia a Budapest

BASTIONE DEI PESCATORI e CHIESA DI MATTIA

Abbiamo visitato il Bastione dei Pescatori all’alba del secondo giorno. Su Instagram avrete sicuramente già visto questo poso fotografato da ogni prospettiva ma vi assicuriamo che non vi deluderà. Illuminato dalle prime luci del giorno è davvero suggestivo e la vista sulla città è incredibile. 

Bastione dei pescatori al tramonto a Budapest, idee foto di coppia a Budapest

Sempre sulla collina di Buda, proprio vicino al Bastione, c’è la Chiesa di Mattia, uno degli edificio più antichi della città. La caratterizzano le particolari piastrelle in ceramica utilizzate per il tetto.

CASTELLO DI BUDA

Del Castello vi possiamo dire poco perché, esattamente come il Ponte delle Catene, l’abbiamo trovato chiudo per restauro. Si può raggiungere con una funicolare panoramica e all’interno della proprietà troverete diversi istituti culturali, fra cui due musei: la Galleria Nazionale e il Museo storico di Budapest.

LE SCARPE SULLA RIVA DEL DANUBIO e LA CASA DEL TERRORE

Budapest ha da sempre avuto una forte presenza ebraica sul suo territorio, particolare che richiama subito al periodo della seconda guerra mondiale. Strettamente connessi a questa tematica ci sono due punti della città che secondo noi vale la pena vedere.

Il primo punto si trova vicino al Parlamento, sulla riva del Danubio: si trattta del memoriale ‘Scarpe sulle rive del Danubio’, un’opera rappresentate diverse tipologie di scarpe incastonate al suolo per ricordare gli ebrei ungheresi uccisi da miliziani del Partito delle Croci Frecciate e poi gettati nel fiume.

Il secondo puno che vi consigliamo è la ‘Casa del Terrore’, un museo che racconta la storia del periodo nazista e sovietico vissuto dagli ungheresi. In particolare, l’edificio stesso era utilizzato come prigione e luogo di tortura (costo 8 euro).

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PIAZZA DEGLI EROI e CASTELLO VAJDAHUNYAD

La Piazza degli Eroi è un altro luogo turistico e molto conosciuto di Budapest. Questa maestosa piazza ospita il Monumento del Millenario raffigurante le statue dei capi delle 7 tribù che fondarono la città.

Poco lontano da qui potrete trovare il Castello Vajdahunyad, noi l’abbiamo ammirato solamente dall’esterno perchè avevamo poco tempo a disposizione ma merito una passeggiata nel suo grande parco.